Sicurezza
Lucchese, sulla fideiussione arriva il rinvio della Corte
La decisione è attesa tra lunedì e martedì in contemporanea al pagamento di stipendi e contributi che diranno se questa società va avanti sino a giugno
Attendere prego. Ancora 72-96 ore per sapere quale sarà il futuro della Lucchese. Quindi il segnatempo si sposta tra lunedì 18 e martedì 19. Guarda caso nei giorni del pagamento di stipendi e contributi. Circa 230mila di cui, teoricamente, dovrebbero far fronte (in caso di assenza di liquidità in cassa) per il 98% Aldo Castelli (in ospedale) e il curiale-amministratore unico Umberto Ottaviani. Sarà anche un caso, ma ieri pomeriggio il Tribunale Federale - dopo aver ascoltato il parere del procuratore della Figc e l’arringa legale della società rossonera - ha deciso di riservarsi qualche giorno prima di prendere una decisione riguardo alla validità o meno della polizza fideiussoria ungherese Cig Pannonia presentata fuori dai termini e ritenuta priva di rating dalla Lega di C (il presidente Ghirelli in primis) contrariamente alla dirigenza del club (e, almeno, in questo caso ad Arnaldo Moriconi e Città Digitali srl) che, sulla base di certificazioni pure dell’università Milano Bicocca, ritiene la fideiussione alla stregua di una tripla A: il massimo delle garanzie per agenzie di rating mondiali come Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. A difesa della sua tesi l’avvocato Stella Frascà ha depositato il documento datato luglio 2016 in cui la Co.Vi.So.C. dava parere positivo alla polizia Cig Pannonia presentata all’epoca dei fatti dalla Robur Siena. C’è da chiedersi però per quale motivo la stagione successiva e pure quella attuale (2017-18 e 2018-19) il solidissimo club senese in mano alla signora Anna Durio ha cambiato polizza fideiussoria. A dare un parere di merito era stata chiamata ad esprimersi - da parte del legale della Lucchese - la Banca d’Italia. Ma ad oggi la banca centrale italiana non ha fornito indicazioni in merito. Avrebbe bisogno di maggior tempo per fornire un parere scritto e soprattutto motivato. Ma il tempo non c’è, almeno in primo grado. Perché chi perde la contesa (procura-Lucchese) avrà la possibilità di ricorrere alla CAF (Corte d’Appello Federale). Nel frattempo però la Lega di C - in caso di soccombenza della società rossonera - può procedere con la penalizzazione di 8 punti e con la multa di 350mila euro. Che questa ammenda possa essere propedeutica alla radiazione se non pagata entro un mese di tempo ci pare, ad oggi, senza fondamento giuridico, visto che fa fede la normativa del commissario straordinario Roberto Fabbricini che indicava penalizzazione e multa fuori dai termini, ma non faceva menzione di «esclusione dal campionato in corso». Semmai da quello 2019-2020. Ma questa è un’altra storia. Come quotidiano Il Tirreno abbiamo già espresso più volte il nostro pensiero: la Lucchese si attenga a quanto chiede il presidente Ghirelli e cambi la fideiussione. Poi prosegua la battaglia a livello amministrativo e civilistico per il riconoscimento della validità della Cig Pannonia con richiesta risarcitoria. La partita di domani contro la Virtus Entella passa un po’ in secondo piano anche perché lunedì sapremo se sul conto dedicato in Lega Pro sono arrivati i soldi delle mensilità e gli F-24 per calciatori e dipendenti per i mesi di novembre e dicembre 2018. Se i versamenti saranno effettuati siamo fiduciosi anche sul buon esito della decisione della Corte sulla fideiussione Cig Pannonia. —
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