Sicurezza
«La rosa è corta e la stanchezza si è fatta sentire nelle gambe»
Il direttore sportivo Obbedio analizza il ko con i biancoverdi sardi tra il penalty fallito e il cartellino rosso al mediano argentino
ARZACHENA. Una sconfitta pesante che potrebbe avere ripercussioni sul morale di una squadra già provata dalla crisi societaria. L’episodio chiave della gara con l’Arzachena è il rigore fallito da Lombardo al 12’ del primo tempo. Il direttore sportivo Antonio Obbedio analizza il ko in terra sarda. «Potevamo andare in vantaggio e mettere la gara sui giusti binari per conquistare i tre punti. Invece dopo l’errore dal dischetto ci siamo spaventati facendo fare all’Arzachena la gara che voleva. E dopo un buon primo tempo siamo calati vistosamente nella ripresa e l’espulsione di Mauri ci ha condizionati, perché è venuta fuori anche la stanchezza di due gare in pochi giorni con poco tempo per recuperare. Tuttavia, anche in dieci, abbiamo avuto l’occasione per segnare prima del gol dell’Arzachena. L’espulsione di Mauri? La seconda ammonizione ci sta, la prima è dubbia». Al di là del rigore è stata una prestazione sottotono, senza il piglio che avrebbe richiesto quella che era la gara della vita per provare a tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. «Non siamo stati brillanti e incisivi, ma a differenza della gara col Gozzano che venivano dalla sosta si è fatta sentire l’inferiorità numerica e con una rosa corta con pochi ricambi visto che a gennaio non è arrivato nessuno».
Il ds rossonero però è convinto che il gruppo ancora una volta saprà rialzare la testa. Un ko arrivato in una gara alla portata dei rossoneri, da vincere a tutti i costi. «Contraccolpi psicologici? Dispiace per la sconfitta, ma finora abbiamo sempre reagito con grande carattere, non dobbiamo mollare. La squadra darà tutto per raggiungere la salvezza. La scadenza del 18 febbraio attesa con ansia? Quello è un problema societario, noi dobbiamo pensare al campo»
Giovanni Langella, vice di Favarin, è molto preoccupato: «Non cerchiamo alibi, ma se in una partita così la perdi in questo modo, c'è da preoccuparsi. L’espulsione di Mauri? Stavamo valutando se cambiarlo, ma non c'è stato il tempo. Il problema non è solo l’argentino: arrivavamo sempre secondi sulle palle e loro ci hanno messo più voglia di noi. Salvo solo i due centrali difensivi, per il resto ho visto solo tanti errori». —
Nicola Nucci
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