La protesta
Disastro Lucchese, ko con l’Arzachena Lombardo sbaglia il rigore, Mauri espulso
Prestazione indecente contro i sardi che hanno il peggior attacco e la peggior difesa e che nel 2019 non avevano mai vinto
Una Lucchese irriconoscibile si fa male da sola e al termine della peggior prestazione stagionale subisce la sconfitta più difficile da digerire contro una formazione modesta come l’Arzachena. I sardi - che nel 2019 non aveva ancora vinto e che detengono il poco invidiabile primato del peggior attacco e della peggior difesa - alla fine della contesa meritano il bottino pieno e si rilanciano in zona salvezza: sono a 3 punti dai rossoneri. D’accordo le assenze pesanti (Martinelli e Sorrentino), la crisi societaria, la lunga squalifica del mister, l’espulsione ( meritatissima) a metà ripresa, i tanti disagi patiti in questi mesi, ma contro l’ultima della classe ci si attende una squadra aggressiva, battagliera, decisa a chiudere i conti con i biancoverdi. Invece i giocatori in maglia rossonera non ne azzeccano una: sbagliano in avvio il rigore che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara, non mettono due passaggi di fila, arrivano sempre secondi sulla palla, non trovano mai una ripartenza. Giocando con questa indolenza si finisce dritti in D con o senza fideiussione, con o senza altri punti di penalizzazione. Una metamorfosi inspiegabile con Mauri, emblema del disastro. Ma è la squadra a deludere. Palle buttate in avanti a casaccio e due tiri in porta in 90 minuti. Troppo pochi per giustificare anche un misero pareggio. Adesso le prossime tre gare diventano decisive. Assieme al verdetto della Corte Federale e alle indicazioni della Figc che per il momento ha escluso solo il Matera (autoesclusasi non presentandosi per la quarta volta).
IL RIGORE FALLITO
Favarin opta per il tridente lasciando il trequartista Provenzano in panchina e sistemando De Feo con Bortolussi e il debuttante (dall’inizio) Di Nardo. Dopo un brivido al 5’ per la traversa colpita da Sanna, il migliore in campo, con una conclusione da 20 metri, la Lucchese può passare in vantaggio. L’arbitro Perenzoni vede un fallo di mano dell’ingenuo Arboleda. Rigore. Dal dischetto va Lombardo, solitamente implacabile. Invece la rincorsa è lenta e il tiro debole. Ruzittu ci arriva e respinge con Di Nardo che in corsa spara alto. E la partita gira. Che sia una gara da bassifondi lo si vede anche dall’interruzione per 7-8 minuti causata per black out improvviso all’impianto di illuminazione del Pirina. Ma quando torna la luce di gioco se ne vede poco. Lancioni e calcioni: la palla a terra? Utopia.
IL ROSSO A MAURI
La ripresa inizia dov’era terminata. Tanti calci, poco calcio. Lo 0-0 sembra nell’aria quando Mauri, già ammonito, non trova di meglio che entrare duro su La Rosa sotto gli occhi dell’arbitro. Rosso. È il 22’ della ripresa e da qual momento la Lucchese esce dai radar. I biancoverdi provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Per carità, niente di trascendentale. Lanci lunghi in area e tiri fuori senza pretese. Ma al 38’ una giocata del vivace Sanna porta l’attaccante a tu per tu con Falcone che viene battuto. Finisce così. E ora è crisi vera. —
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