Il Tirreno

Lucca

Nicola nucci  

Sistemate le pendenze ma chi ha pagato?

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LUCCA. La Lucchese in extremis sistema le pendenze economiche. Trovati i soldi per pagare (almeno in parte) lo staff medico che ieri è tornato al campo di allenamento dopo un’azione clamorosa con tre giorni di sciopero per evidenziare il mancato pagamento degli stipendi. Domenica sarà in panchina, evitando così una forte multa al club e il rischio di giocare contro il Gozzano senza medico e massaggiatore. Scongiurato anche il rischio che la stessa gara non potesse disputarsi grazie al pagamento della Check Service che fornisce gli steward. Da capire come e soprattutto chi ha effettuato questi pagamenti visto che i crediti legati al minutaggio dovrebbero essere congelati in attesa che la società rossonera si metta in regola con la fideiussione.

E dopo l’uscita di scena di Enrico Ceniccola e Ottaviani e Castelli che si sono dileguati resterebbe l’ex patron rossonero Arnaldo Moriconi al timone di una nave che si muove in una tempesta. Intanto alcuni “nodi” sono stati superati, ma lo scoglio più importante sarà lunedì 18 febbraio quando scadrà il termine per il pagamento di stipendi e contributi per i mesi di novembre e dicembre, con un esborso di circa 230mila euro. Sullo sfondo c’è anche la definizione del rapporto contrattuale con l’allenatore Menichini (a libro paga) che non si sa se ha accettato la transazione per rescindere l’accordo, o con l’agenzia che noleggia il pullman della squadra che aveva intimato alla Lucchese di sistemare vecchie pendenze arrivando in caso contrario a lasciare a piedi la squadra in occasione delle trasferte. —



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