Sicurezza
Squalifica Favarin, respinto il ricorso Ora testa al Gozzano
La memoria difensiva non è servita ad avere uno “sconto” A Langella il compito di guidare la squadra in panchina
La Corte Federale di Appello ha respinto il ricorso presentato dalla Lucchese contro la squalifica del suo allenatore Giancarlo Favarin fino al 30 giugno prossimo. La memoria difensiva era finalizzata a ottenere uno sconto della pena dopo la testata rifilata al tecnico in seconda dell’Alessandria, Gaetano Mancino, nel concitato dopo gara che ha portato a un parapiglia tra i due allenatori fino al gesto di Favarin che ha scatenato una bufera mediatica (ripreso anche da siti e giornali stranieri).
Non è bastato evidenziare la carriera esemplare dell’allenatore pisano, la sua correttezza e moralità, e il fatto di essere stato provocato durante la gara dalla panchina alessandrina e in particolare da Mancino. Le motivazioni in sede di appello non sono state ritenute sufficienti per ottenere una riduzione come evidenziato dalla delibera del giudice sportivo numero 164 della Corte sportiva d’Appello che respinto il ricorso e addebitato la tassa di reclamo a carico del club. Sebbene l'episodio sia grave – Favarin lo sa e se ne è scusato – deve essere separato dall’uomo. Il ricorso però è sembrato una mossa poco avveduta e rischia di inasprire il conflitto tra la Lucchese e il presidente della federazione Ghirelli sulla questione fideiussione.
Adesso però è tempo di voltare pagina sulla vicenda Favarin che fino al 30 giugno in panchina sarà rimpiazzato da Giovanni Langella, 43 anni, campano di Nocera Inferiore, secondo di Favarin ad Andria, nella brevissima parentesi di Pisa e a Gavorrano. Un ragazzo serio e affidabile in piena simbiosi con Favarin che prova a isolare la squadra e a pensare alla gara col Gozzano. Dopo un’altra settimana agitata con la società che perde i pezzi in attesa della scadenza del 18 febbraio quando dovranno essere saldati gli stipendi di novembre-dicembre: dopo le dimissioni di Matteo Romani, revisore unico, e prima ancora del commercialista Matteo Benigni è scoppiato anche il caso dell’“ammutinamento” del medico sociale e del massaggiatore che attendono gli stipendi arretrati e potrebbero non presentarsi alla partita col rischio di una multa e di giocare senza lo staff sanitario. Intanto dal campo recupera De Feo che dovrebbe partire titolare al fianco di Bortolussi e Sorrentino (oppure Isufaj). Fermo Greselin a scopo precauzionale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
