Sicurezza
Il grande Odo torna sul parquet per un pomeriggio amarcord
Dino Petri al Palatagliate per un’ultima partita con gli Skywalkers «Ho già avuto tanto da questo sport, ora voglio rendergli merito»
Gli inviti sui social sono già partiti da qualche giorno, e il Palatagliate è prontissimo domenica per #OdoBack, quella che di fatto sarà una festa per tutta la pallacanestro lucchese. L’appuntamento è fissato per domenica alle 18.30 con ingresso gratuito e la possibilità di comprare le magliette con il profilo di Dino Petri, le stesse che furono ideate nel 1990 quando da capitano guidò la Pallacanestro Lucca dalla C alla B2.
Per Dino, per tutti Odo, non sarà un pomeriggio come gli altri, ma a 60 anni tornerà in campo per realizzare un canestro in una partita ufficiale. Alla vigilia è molto emozionato e vuole rigranziare tutti coloro che hanno partecipato alla campagna virale per invitarlo a tornare sul campo: «Mi fa davvero piacere il fatto che si siano messe così tante persone. Quando sono arrivati i video di persone che hanno fatto tantissimo per la pallacanestro, come Ettore Messina, Recalcati, Marzorati e Basile, solo per dirne alcuni, e capire che hanno dedicato 3 minuti del loro tempo per ideare un video divertente, significa che sono persone che hanno passione per tutto questo, indipendentemente dalla carriera che hanno fatto. Il pallone da basket sa trasmettere tantissimo entusiasmo». Quella di domenica però dev’essere soprattutto una festa e Odo usa subito un basso profilo: «Per me sarà molto difficile raggiungere l’obiettivo di fare un canestro. È nato tutto con una battuta ma ora sono in ballo e voglio prendere tutto con il sorriso. Questo però non è un ritorno in campo, non ho né il fisico né la testa per farlo. E non voglio nemmeno passare per un fenomeno. Per me un fenomeno vero è Mario Boni che a 55 anni segna 20 punti a partita in Promozione e potrebbe fare lo stesso anche in categorie superiori. Io spero solo che il mio corpo mi supporti e poi sono pronto a cambiare per un’altra, ultima, volta. Io ho già avuto tanto da questo sport, sono onorato di avere l’occasione di rendergli merito».
Senza dimenticare che questa serata sarà anche una partita ufficiale di campionato, con gli Skywalkers, attualmente terzi in campionato e impegnati nella corsa per la migliore posizione nella griglia dei playoff, che sfideranno il fanalino di coda San Miniato.
«Questa è la cosa che non si deve mai dimenticare – prosegue Odo -, perché il campo e gli avversari vanno sempre rispettati. Io alla fine sarò quasi un intruso e quasi mi spiace portare via il posto in panchina a qualche giocatore che si allena tutti i giorni». Infine ci sarà tutta una parte più ricreativa, una sorta di quinto quarto in cui saranno coinvolti i ragazzi dell’Allegra Brigata e delle associazioni con le quali collaboro. L’occasione per giocare tutti insieme. Ho allenato gran parte dei ragazzi degli Skywalkers e per l’ennesima volta hanno messo in moto un meccanismo bellissimo con un alto valore sociale che ruota tutto intorno al pallone da basket, che è sempre il protagonista principale». —
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