Il dolore
Un pari di rigore per l’Under 16 contro l’Austria
Peccato per l’assenza di pubblico che una partita degli azzurrini meritava di aver se la società avesse coinvolto le scuole Entrambi i gol segnati dal dischetto
LUCCA. Al Porta Elisa finisce in parità (1-1) il primo test della Nazionale Under 16 contro i pari età dell’Austria. Un match segnato dai calci di rigori, 3 concessi di cui due realizzati e uno mancato dagli azzurrini che così si sono preclusi la vittoria dopo un sostanziale equilibrio in campo. Unica nota negativa è stata l’assenza di pubblico. Davvero poca gente (spalti desolatamente vuoti) per un impegno che l’As Lucchese Libertas 1905 avrebbe dovuto valorizzare appieno visto che la partita era indicata sul sito della Figc dal 21 gennaio. Un’altra occasione mancata, un’altra figuraccia per la dirigenza rossonera. Un segnale che la catena di controllo all’interno della società è praticamente inesistente. Per carità, la partita alla fine si è svolta ugualmente ed è stato un test probante per gli azzurrini. Ma vuoi mettere l’effetto e l’importanza che avrebbe potuto avere l’evento se pubblicizzato a livello scolastico e di settore giovanile locale?
Tornando alla gara vanno in vantaggio gli austriaci al 16’ pt dopo che il difensore atalantino Federico Moraschi atterra in area Huskovic : nessun dubbio per l’arbitro. Dagli 11 metri Omic non fallisce il vantaggio. Dopo una leggera prevalenza degli austriaci, nella ripresa per vedere la prima occasione per il pari azzurro che viene sprecata da Luca Magazzù che non riesce a concretizzare il penalty ottenuto dopo essere stato atterrato in area: Scherf è più bravo di lui e respinge con i piedi dell’attaccante scuola Inter. Gli azzurrini insistono fino ad ottenere al 73’, grazie a un fallo di mano compiuto dal difensore austriaco Metu in piena area, la nuova opportunità per il pareggio che l’orobico Federico Zuccon questa volta non manca.
A fine partita l’allenatore Daniele Zoratto ritiene giusto il risultato finale: «Per quel che è stato espresso sul campo direi un tempo per uno: il primo va ai nostri avversari, il secondo a noi. La partita è stata penalizzata dalla pesantezza del campo dovuta ai recenti rovesci metereologici. Ma questa situazione mi ha dato l’opportunità di testare lo stato fisico e mentale dei miei giocatori ed ho visto qualcuno già pronto, più capace di adattarsi, ed altri meno». —
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