Attenzione
Lucchese, Moriconi e Micheloni incontrano i vertici del Comune
Oltre alla possibile compensazione contabile a allo stralcio tra debiti e crediti sullo sfondo una cordata milanese (dg Morrone?) pronti a rilevare i romani
Quindici giorni di calcio. Tre partite di fondamentale importanza che potrebbero regalare dai 4 ai 7 punti e, almeno sul piano della classifica, mettere una bella ipoteca sulla salvezza. Il 10 febbraio in casa con il Gozzano, mercoledì 13 in trasferta ad Arzachena e domenica 17 al Porta Elisa contro i «marziani» della Virtus Entella. Un periodo - quello che va dal 4 al 17 febbraio - senza scadenze imminenti, ma con tanti problemi da risolvere e tante situazioni in evoluzione. Dall’incontro in Comune all’ipotesi di nuovi ingressi societari, dalla risoluzione del caso Menichini al pagamento di stipendi e contributi dei mesi di novembre e dicembre, dal caos legato allo scambio Ferretti-Madrigali sino all’eventualità di pescare un centrocampista (Cenetti?) nel mercato degli svincolati. E sullo sfondo il processo sportivo - a seguito del deferimento - legato alla validità della fideiussione Cig Pannonia. Dal 2005 - anno in cui Aldo Grassi lasciò la società - non c’è pace nel club rossonero. Come se una maledizione avesse colpito l’As Lucchese Libertas 1905 fallita due volte (2008, Fouzi Hadj; 2011 Valentini-Giuliani) e costretta a disputare 4 campionati dilettantistici (3 in D e uno in Eccellenza) su 13 con un solo playoff disputato (2016-17, allenatore Giovanni Lopez).
L’INCONTRO
La guerra Comune-Lucchese con l’intimazione di pagamento scattata venerdì in relazione all’arretrato di tre anni sui mancati versamenti dei canoni d’affitto per il Porta Elisa e per i campi sussidiari dell’Acquedotto ha trovato la risposta della società che con tanto di documentazione contabile ha chiesto la compensazione dei debiti e dei crediti. Da una parte il Comune chiede 93.500 euro, dall’altra la Lucchese sostiene di vantare crediti per oltre 65mila euro e ritiene di essere stata danneggiata a livello d’immagine per l’eco mediatico che ha preceduto l’emissione del sollecito di pagamento. A questo punto è necessario un incontro chiarificatore. Che da palazzo Orsetti danno per certo. Qualcuno sostiene vi sia stato nel pomeriggio e non in Comune o allo stadio. Da una parte il sindaco e un funzionario, dall’altra Arnaldo Moriconi, Moreno Micheloni e forse Enrico Tommasi. E la troika Castelli (pare essere in ospedale), Ottaviani, Ceniccola? Desaparecidos. Non torneranno più. Segno che i romani sono pronti a passare la mano. Ad altri romani come Stefano Ulisse o milanese vicini al dg Morrone? Sempre più lontani gli imprenditori lucchesi che, giustamente e visto il caos totale, hanno fatto tre passi indietro. Speriamo che il vertice abbia prodotto qualche effetto.
MENICHINI E GLI STIPENDI
In questo inizio di settimana il dg Enrico Tommasi dovrà richiamare il tecnico Leonardo Menichini - a bilancio senza allenare - proponendogli una transazione. L’ex vice di Carletto Mazzone, persona seria e corretta, è pronto a venire incontro alla Lucchese e a rescindere. Ma non vuole essere preso in giro come invece la Lucchese ha fatto in questi mesi. Un modo per ridurre il monte ingaggi visto che il 18 febbraio la società dovrà mettere mano al portafogli con il pagamento di stipendi e contributi delle mensilità di novembre e dicembre. Ballano 200-230mila euro che non saranno coperti con contributi federali legati al minutaggio o alla legge Melandri. Perché il presidente della Lega Pro li ha congelati in attesa di chiarimenti sulla fideiussione. Se la Lucchese la cambia - come vuole Francesco Ghirelli - tornano i contributi e si pagano li stipendi. Se si va avanti con il processo sportivo - in relazione al recente deferimento della procura federale - allora i quattrini li deve sganciare qualcun altro perchè tra il pronunciamento della Corte Federale, della Corte d’Appello e della Camera di Conciliazione del Coni si arriverà di sicuro alla fine del campionato. Quindi da un lato la Lucchese non avrà gli 8 punti di penalizzazione per la fideiussione irregolare e nemmeno la multa da 350mila e tantomeno la radiazione. Dall’altro rischia 4 punti di penalizzazione se non paga i compensi ai tesserati e gli F-24.
MERCATO E SVINCOLATI
Come già riportato nell’edizione di ieri lo scambio Ferretti-Madrigali con il Teramo potrebbe saltare perché i contratti, stando ai terminali della Lega, sono stati depositati dopo le 20. E il club deve aspettare una risposta sulla validità dello scambio. Il ds Obbedio non è ottimista. D’altronde le lungaggini burocratiche legate alla ratifica della firma che deve mettere l’amministratore unico Umberto Ottaviani che non si muove da Roma hanno portato ad arrivare dopo le 20 per il deposito dei contratti. Restano gli svincolati. La Lucchese, con le nuove regole, ne può ingaggiare uno. Piace il mediano Giacomo Cenetti, 29 anni, ex Arezzo e Bassano. —
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