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Lucca

"Spaccagli le gambe", poi la testata: 5 mesi di squalifica a Favarin

Far west a Lucca nel finale di Lucchese-Alessandria, campionato di serie C. Dopo il pareggio (2-2) raggiunto dalla squadra di casa al 93', le due panchine vengono a contatto e gli allenatori vengono espulsi. Uscendo dal campo, però, il tecnico dei toscani, Giancarlo Favarin, e quello dell'Alessandria, Gaetano D'Agostino, continuano a litigare, finché Favarin sferra una violenta testata al vice allenatore della squadra piemontese, Gaetano Mancino, che stava provando a dividerli. <a href="https://www.repubblica.it/sport/calcio/legapro/2019/01/27/news/serie_c_far_west_in_lucchese-alessandria_testata_favarin_e_maxi-rissa_in_campo-217625977/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P8-S1.4-T1">Scatta subito una maxi rissa in campo.</a> Nel dopopartita Favarin si è poi difeso: "Rischio una lunga squalifica? Mi dispiacerebbe, ma sono stato aggredito ed attaccato" si è difeso Favarin.Video: Noi Tv Lucca
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Far west a Lucca nel finale di Lucchese-Alessandria, campionato di serie C. Dopo il pareggio (2-2) raggiunto dalla squadra di casa al 93', le due panchine vengono a contatto e gli allenatori vengono espulsi. Uscendo dal campo, però, il tecnico dei toscani, Giancarlo Favarin, e quello dell'Alessandria, Gaetano D'Agostino, continuano a litigare, finché Favarin sferra una violenta testata al vice allenatore della squadra piemontese, Gaetano Mancino, che stava provando a dividerli. Scatta subito una maxi rissa in campo. Nel dopopartita Favarin si è poi difeso: "Rischio una lunga squalifica? Mi dispiacerebbe, ma sono stato aggredito ed attaccato" si è difeso Favarin.Video: Noi Tv Lucca

Il giudice sportivo ha punito l'allenatore della Lucchese per aver colpito violentemente il vice dell'Alessandria, ma anche per aver incitato dalla panchina un suo giocatore a "spaccare le gambe" a un avversario. La società piemontese non esclude una denuncia penale

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LUCCA.  Squalifica fino al 30 giugno 2019: questa la decisione del giudice sportivo della Lega Pro, Pasquale Marina, per l'allenatore della Lucchese Giancarlo Favarin, che ieri, domenica 27 gennaio, durante la gara con l'Alessandria, ha colpito con una testata il vice allenatore della squadra piemontese, Gaetano Mancino che invece  è stato fermato per due giornate.
 
Favarin, si legge nel comunicato della Lega pro, è stato squalificato "per aver proferito durante la gara espressioni blasfeme; per aver invitato un proprio calciatore a 'spaccare le gambe' ad un avversario; allontanato dall'arbitro iniziava una polemica verbale con un tesserato della squadra avversaria al culmine della quale colpiva quest'ultimo con una violenta testata al volto facendolo cadere a terra". Mancino è stato invece squalificato "per comportamento offensivo e provocatorio verso l'allenatore della squadra avversaria durante la gara".
 
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Dura anche la presa di posizione dell'Alessandria che non esclude la possibilità di una denuncia penale nei confronti dell'allenatore della Lucchese. "Non accettiamo che l'immagine dell'Alessandria Calcio venga infangata", scrive il club piemontese in una lunga nota pubblicata sul suo sito internet, tornando sulla rissa durante la gara con la Lucchese in cui il vice allenatore, Gaetano Mancino, è stato colpito con una testata da Favarin.
 
"Siamo ancora scossi ed esterrefatti dalla violenza messa in atto dal signor Favarin e dalle successive dichiarazioni", aggiunge il club, sostenendo che nessun tesserato ha sputato addosso all'allenatore della Lucchese".   "Il diverbio c'è stato e sicuramente è stato acceso - ammette il club -. Certamente sono volate parole grosse, esagerate e maleducate e il comportamento di qualcuno non è stato 'consono'.
Ammettiamo gli errori dei nostri tesserati e li stigmatizziamo perché pensiamo non facciano bene allo sport, al nostro club e al risultato sportivo che si cerca di inseguire con passione e rabbia agonistica, sul campo".
 
 "Quello che è successo ieri è un fatto che va oltre la contesa sportiva, oltre le regole del vivere civile e del rispetto - conclude l'Alessandria -. Il gesto del tecnico della Lucchese è stato di una violenza inaudita e resterà ingiustificabile, da condannare fortemente, forse non solo in ambito di giustizia sportiva".

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