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Lucca

Testa e cuore sul campo: bisogna far punti Favarin indica la strada ai suoi giocatori

Nicola Nucci
Testa e cuore sul campo: bisogna far punti Favarin indica la strada ai suoi giocatori

Al Porta Elisa arriva l’Alessandria: «Hanno cambiato pelle. Occhio al finale di gara: potrebbero avere maggiori energie»

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Non farsi distrarre dalla sempre più critica e aggrovigliata situazione societaria. È questo l’imperativo categorico del tecnico Giancarlo Favarin contro l’Alessandria al Porta Elisa. La Lucchese non molla e il condottiero rossonero, con polso fermo e personalità, finora è riuscito a tenere compatta la squadra nelle ultime due gare. Quattro punti nelle prime tre giornate di ritorno, segno che la squadra è viva e sostenuta dal calore dei tifosi proverà a fare risultato contro i grigi degli ex Sartore e Santini, rinforzato dagli innesti di Gemignani, Gatto e dell’attaccante Coralli dalla Carrarese. «Nelle prime tre di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti dell’andata? Vuol dire che come eravamo partiti bene a inizio stagione e abbiamo ripreso allo stesso modo. Peccato per la partita contro la Carrarese dopo un bel primo tempo. Adesso dobbiamo riprenderci quel punto perso con l’Alessandria che ha cambiato pelle rispetto all’andata ed è formazione temibile, anche perché deve uscire situazione di classifica non congrua alle sue aspettative. Non avranno il ritmo gara visto che l’ultima partita l’hanno giocata a dicembre, ma potrebbero avere qualche energia in più nel finale. Dobbiamo fare leva sulla nostra forza mentale e la rabbia».

Una vittoria sarebbe benzina sul morale dei rossoneri in vista di un trittico di scontri diretti in chiave salvezza: Cuneo, Gozzano ed Arzachena. Come dire che il futuro della Lucchese, sia societario che sul campo, si deciderà tra gennaio e febbraio. «Le prossime partite sono tutte alla nostra portata e andrebbero sfruttate bene - dice Favarin - se facessimo risultato pieno non guasterebbe, soprattutto per il morale dei ragazzi, e poi migliorerebbe una classifica che è già discreta».

La chiave giusta è soprattutto mentale. «La squadra ha reagito bene, convinta di poter fare un bel girone di ritorno e quando sarà finito il mercato, che magari può distrarre qualcuno, tutti potranno tornare a pensare solo al campo. Per il resto nello spogliatoio non parliamo di questioni extra calcistiche, le due cose sono separate».

Per quanto riguarda la formazione spazio al 4-3-1-2 con Mauri che torna il faro del centrocampo con il recupero di Lombardo esterno destro in difesa con Favale a sinistra, Gabbia e Martinelli centrali. Linea a tre a centrocampo con Zanini e Bernardini ad agire da interni, Provenzano trequartista alle spalle degli attaccanti con De Feo che dovrebbe riprendersi una maglia e ballottaggio tra Bortolussi e Sorrentino.

La carta in più è Di Nardo arrivato dalla Sampdoria. «Un giocatore molto duttile, anche se ha giocato poco e deve ritrovare il ritmo partita», dice Favarin che si aspetta altri rinforzi dal mercato dopo avere sfoltito la rosa con le uscite di Palumbo, Jovanovic (tornato a Bisceglie) e Castagna ceduto ieri alla Cavese. «Dal mercato ci aspettiamo ancora qualcosa in entrata, ho fiducia nel ds Obbedio, spero che raggiungeremo gli obiettivi prefissati. Per quanto riguarda il portiere Aiolfi abbiamo deciso di aspettarlo, il suo infortunio sembra essere meno grave del previsto. Nel frattempo punteremo su Bacci». —

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