Gioco
Geonova a San Vincenzo cerca il riscatto dopo il ko contro la Pielle Livorno
LUCCA. Una settimana di lavoro in palestra per canalizzare nel modo giusto tutta la voglia di riscatto della squadra. Stasera alle 18 a San Vincenzo la Geonova torna a giocare dopo la sconfitta casalinga contro la Pielle. Una gara già vinta dai lucchesi – che hanno raggiunto anche i 23 punti di vantaggio e ed erano +15 all’inizio dell’ultimo quarto – che poi invece se la sono vista sfilare dalle mani dopo un tempo supplementare. Una domenica scioccante, come l’ha definita coach Piazza in settimana, che potrebbe anche rappresentare il punto di svolta di una stagione, da capire ancora se in positivo o in negativo. Anche per questo la trasferta di oggi assume un ruolo ancora più particolare visto che sarà il primo test utile.
San Vincenzo è una matricola di questo campionato e può contare su un gruppo competitivo e tanta voglia di crescere. Per il momento i risultati sul campo non sono arrivati secondo le aspettative e la squadra è in dodicesima posizione con 4 vittorie e 10 sconfitte ma la propria permanenza in C Gold per il momento non sembra essere in discussione. Dalla sua ha giocatori interessanti come Agostini, Franceschini e Innocenti, oltre a Giovani, che all’andata al Palatagliate segnò 22 punti. In casa Geonova oltre al morale si cerca anche di recuperare Alessio Tessitori, assente ormai da oltre un mese nelle rotazioni biancorosse per una brutta distorsione alla caviglia rimediata prima di Natale.
«Ovvio che è un momento complicato perché la partita della settimana scorsa con la Pielle ci ha un po’ scioccato, soprattutto per come è arrivata la sconfitta – esordisce coach Giuseppe Piazza presentando la sfida –. Ci sta di perdere una partita, ma arrivata dopo aver condotto in quel modo un po’ ci ha scosso. Ora tutti si aspettano una reazione dalla squadra ma sono sicuro che ci sarà perché i ragazzi hanno qualità morali per farlo, si allenano ogni giorno con costanza e sacrificio, quindi io sono convinto che faremo un’ottima prestazione. È inutile pensare troppo all’avversario, ancora una volta di più c’è da capire che è il nostro atteggiamento che ci guiderà per fare una buona partita e dovrà essere certamente costante nelle due metà campo, non solo in quella offensiva, che è proprio l’aspetto che ci è mancato nelle ultime partite. Ci dev’essere un’inversione di rotta». —
A.P.
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