Il Tirreno

Lucca

IL CAOS SOCIETARIO 

Lucchese, un cavillo giuridico sarà la pietra tombale sulla C

Luca Tronchetti
Lucchese, un cavillo giuridico sarà la pietra tombale sulla C

Il difetto di comunicazione e il ritardo sul deposito della seconda fideiussione per la Lega Pro pongono il club alla stregua di Pro Piacenza, Matera e Cuneo

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Scacco matto. Per una questione di natura squisitamente tecnico-giuridica, ma che si attiene alle leggi e alle regole del vivere quotidiano, la Lucchese è spacciata. E per questo motivo la Lega di C la ritiene sullo stesso identico piano della Pro Piacenza, del Matera e del Cuneo. Il tempo è tiranno: scandisce i giorni, i mesi e le stagioni. Ed è proprio per una questione di termini perentori che oggi la Lucchese è tecnicamente con 8 punti di penalizzazione e 350mila euro di multa. E non c’è ricorso che tenga. Serviva ripresentare entro giovedì 17 gennaio una nuova fideiussione indicata dalla Lega e che non sarebbe stata quella con la società assicurativa ungherese Cig Pannonia anche se potrebbe avere - come il club rossonero sostiene attraverso copiosa documentazione depositata nella missiva inviata ieri l’altro alla sede romana della Co.Vi.So.C. e a quella fiorentina della Lega Pro - i requisiti necessari (su questo punto il rappresentante legale della società poteva aprire un contenzioso civilistico-amministrativo contro la Figc).

IL PUNTO DELLA DIATRIBA

Fate attenzione alle date. Il 26 giugno il legale della Lega Italia Calcio Professionistico - avvocato Chiara Faggi - inviò per conto della Lega Pro un’informativa sull’intermediario finanziario Finworld spa di Roma. La polizza fideiussoria scelta dal presidente in pectore Lorenzo Grassini (spese 35mila euro che qualcun altro versò per lui in nome della Lucchese). Una lettera che invitava le società a fare molta attenzione alle fideiussioni rilasciate da questa società di intermediazione. Perchè da una visura camerale effettuata proprio dalla Lega Pro era stato riscontrato che la Finworld spa non aveva approvato o comunque depositato il bilancio di esercizio del 2016. Grassini liquidò il cronista malfidato con un sorrisetto e una battuta: «La Finworld l’ha presa anche il Palermo». Come se Zamparini fosse un esempio di virtù. Il cronista malfidato ahimè aveva ragione. La Finword di lì a poco si rivelò carta straccia. E la Lucchese, tornata nelle mani di Arnaldo Moriconi, doveva cambiarla. 30 agosto 2018, delibera del commissario straordinario Figc, Roberto Fabbricini: «Chi ha utilizzato per l’iscrizione la polizza Finworld ha come termine ultimo (quindi termine perentorio) per sostituirla il 28 settembre». Dieci i club di C coinvolti: Arzachena, Rende, Juve Stabia, Siracusa, Teramo, Pro Piacenza, Cuneo, Matera, Reggina e Lucchese. La normativa recita: «Nel caso in cui la fideiussione non venga sostituita entro il 28 setembre le società inadempienti saranno multate per il valore equivalente della fideiussione (350mila euro) e subiranno una penalizzazione di 8 punti in classifica. Le prime cinque citate (Rende, Siracusa, Teramo, Juve Stabia e Arzachena) si mettono in regola entro il 28. Le altre cinque (Reggina, Matera, Pro Piacenza, Cuneo e Lucchese) fanno decadere i termini del 28 settembre. Le prime quattro per scelta: ricorrono alla CAF sostenendo che, nel momento dell’iscrizione la Finworld era valida e quindi non intendono sostituirla. La Lucchese di Moriconi invece sceglia una strada tutta sua, ma che si rivela un vicolo cieco, una strada senza sbocco. Cambia la fideiussione fuori dal termine perentorio (28 settembre) che sancisce il -8 in classifica e i 350mila euro di multa. Sceglie in data 13 ottobre la polizza assicurativa magiara Cig Pannonia con sede a Budapest dopo che alle 12.32 del 28 settembre (quindi nei termini) Moriconi dalla sede della Sice di Carraia aveva effettuato un versamento di 23mila euro alla Fidimed di Palermo, una società cooperativa per azioni di garanzia collettiva dei fidi che non viene accettata dalla Figc. La domanda sorge spontanea: perché non fare una telefonata alla Lega di C per chiedere un consiglio sulla polizza fideiussoria? Quindi, ricapitolando, ammesso e non concesso che la Co.Vi.So.C. sulla scorta dei documenti inviati dall’As Lucchese Libertas 1905 sulla validità della Cig Pannonia (anche se dalla Lega di C sostengono che quella polizza non possiede rating) qualsiasi ricorso risulterebbe inutile per decorrenza dei termini. Quindi il -8 e i 350mila euro di multa. Non solo. Se il prossimo consiglio federale (30 gennaio) invece di ratificare le sanzioni ai 4 club (la Reggina è salva perché ha cambiato la fideiussione nel nuovo termine perentorio del 17 gennaio mentre il Cuneo ha depositato un documento fideiussorio a garanzia di obbligazioni” non conforme al modello federale e quindi non è stato accettato) accoglie la proposta dell’Assocalciatori di retrocedere all’ultimo posto della graduatoria le società senza fideiussione valida in modo che i calciatori possano svincolarsi allora la Lucchese dice addio al campionato. E per ora al calcio. —

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