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Serie d 

Le verità del patron dei colchoneros «Pagliuca nostro valore aggiunto»

Luca Tronchetti
Le verità del patron dei colchoneros «Pagliuca nostro valore aggiunto»

Il campionato dei Ghiviborgo, la fiducia nel mister e la riforma dei campionati Intervista a tutto tondo a Remaschi: «Le favorite? Ponsacco, Pianese e noi»

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Il campionato del GhiviBorgo, il valore aggiunto di mister Pagliuca, la necessaria riforma della C e della D per evitare le continue emorragie di squadre e conseguentemente di posti di lavoro. Alla vigilia del derby con il Seravezza che la capolista GhiviBorgo disputa sul neutro di Pontedera grazie ai buoni uffici di Paolo Giovannini, il patron dei colchoneros della Valle, Marco Remaschi, traccia un quadro sulla quarta stagione nella A dei dilettanti della sua creatura e dall'esigenza improcrastinabile di modificare il format dei campionati rivoluzionando un mondo del calcio in crisi irreversibile.

Allora Remaschi, il GhiviBorgo può vincere questo campionato dove regnano equilibrio e incertezza?

«Diciamo che il panettone e il pandoro hanno rallentato un po' la nostra corsa ma proprio in questi giorni ho visto nei ragazzi quella voglia e quell'entusiasmo necessari se si vuol ottenere un traguardo importante. Sono fiducioso anche se so perfettamente che la strada è lunga e piena di insidie. Però sono anche convinto che le prossime 5 partite saranno decisive per restringere il campo dei candidati alla promozione in C».

Chi sono le squadre favorite al giro di boa già superato?

«Faccio tre nomi: Ponsacco, Pianese e GhiviBorgo. Sì nel lotto ci sono anche Tuttocuoio, Montevarchi e Seravezza, ma le vedo leggermente attardate. I neroverdi di Masini hanno una rosa molto esigua, i rossoblù del nostro ex mister Venturi hanno un pubblico importante, ma sul piano del gioco mostrano lacune in alcuni settori. Tornando alle favorite, il Ponsacco è sicuramente la squadra da battere disponendo di un'ampia rosa e di una dirigenza abituata a lottare per le posizioni di testa, la Pianese a mio avviso è la compagine con la miglior organizzazione di gioco e con una proprietà a livello professionistico. Il GhiviBorgo è la rivelazione del campionato perché dispone di un valore aggiunto che non hanno gli altri club: mister Guido Pagliuca. Lui sa bene come si vincono i campionati avendo conquistato due promozioni con Borgo a Buggiano e Lucchese. E il tecnico ha a disposizione dei ragazzi con sani principi che danno l'anima e credono ciecamente in lui».

Le delusioni del torneo? «Mi aspettavo di più Gavorrano e Prato. Pian piano si stanno riprendendo, ma non riusciranno a colmare il gap con le prime della classe».

La crisi del calcio batte forte da anni: in C e D molte squadre non riescono ad arrivare alla fine dei campionati e così facendo si falsa l'andamento stesso del torneo. È d'accordo su una riforma non più rimandabile che riduca drasticamente le squadre:

«Assolutamente. Guardi bisogna tornare al semiprofessionismo per la serie C riducendo il campionato a due gironi da 18 squadre ciascuno. Come avviene ormai da decenni all'estero. Le poche risorse vanno canalizzate meglio e messe a disposizione per realizzare strutture moderne, impianti efficienti e valorizzare i settori giovanili. Altrimenti i fallimenti proseguiranno e i personaggi opachi continueranno a invadere e spadroneggiare nel mondo del calcio. Anche la D deve essere riformata attraverso una drastica riduzione del numero di squadre e a un maggior utilizzo di giovani provenienti da club di A e B che possano avere un palcoscenico di buon livello dove esprimersi e confrontarsi già a 17-18 anni con elementi esperti misurando così le loro qualità». —



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