Il Tirreno

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Basket femminile: serie a1 

Gesam Gas beffata sulla sirena San Martino vince all’overtime

Alessandro Petrini
Gesam Gas beffata sulla sirena San Martino vince all’overtime

La quinta vittoria consecutiva delle biancorosse sfuma nell’epilogo del match Coach Serventi: «Ci è mancato il killer instinct e paghiamo un po’ di stanchezza» 

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Sfuma sulla sirena la quinta vittoria consecutiva della Gesam Gas che incassa la seconda sconfitta casalinga all’overtime di questa stagione e stecca quella che per certi versi era una vera prova di maturità contro una diretta concorrente per il quinto posto in griglia playoff. Un epilogo incredibile e per certi versi anche impronosticabile, soprattutto quando all’inizio del terzo quarto la Gesam Gas vola sul +14 (40-26) grazie a un canestro di Graves che sembra certificare ancora di più lo strapotere biancorosso ed essere il preludio per un finale sul velluto. Da qui invece è iniziato il buio assoluto con San Martino che ha piazzato un break da 8-23 che l’ha addirittura mandata avanti alla terza sirena e tante difficoltà nell’attaccare la zona proprio com’era successo nella sconfitta alla terza giornata di andata contro Broni. Spettri e precedenti con i quali la Gesam Gas deve ancora imparare a fare i conti in vista della seconda parte della stagione.

Eppure l’avvio era stato davvero convincente, fatto di tanta difesa, anche fisica, e di una buona prova corale della squadra, con Vaughn (30 punti e 13 rimbalzi per lei) assolutamente immarcabile e ormai giocatrice di primissimo piano per il panorama italiano. Quello che è mancato, oltre alle consuete percentuali al tiro da tre punti (3/18 per le biancorosse con un misero 16%), è stata la capacità di tenere l’inerzia dell’incontro contro una formazione schierata con una zona molto speculativa che non si è fatta dominare a rimbalzo (40-40 la sfida delle carambole). Come detto l’avvio è tutto biancorosso perché Vaughn sale subito in cattedra e nei primi minuti la zona scelta da coach Abignente non ha sortito gli effetti sperati con Ravelli molto vispa e capace di segnare dall’arco. Il 15-6 iniziale costringe gli ospiti al timeout ma l’inerzia cambia solo nel secondo quarto quando, avanti 23-10, San Martino pesca una Sandri ispirata che mette insieme un parziale di 0-4 che dà il via a una breve rimonta per il 27-23. Lucca però ha ancora la lucidità necessaria per guidare l’incontro. Chiude le vie della difesa e con un controbreak da 9-0 va all’intervallo sul +13.

In uscita dagli spogliatoi si arriva anche al 40-26 ma poi si scatenano Webb e soprattutto Tognalini che confezionano un super break per il +1 ospite alla terza sirena. L’inerzia è per le ospiti ma una tripla di Ravelli e poi una sequenza Reggiani, Vaughn e Graves danno il 59-57 a 1’43” dalla fine. Pare fatta ma Marshall non sbaglia nulla in lunetta e Ravelli manda corta la tripla della possibile vittoria.

Nel supplementare entrambe le squadre partono forte ma quando Graves dalla lunetta segna il 68-66 mancano 31 secondi e pare possa essere fatta. Invece Webb pareggia in fade away e poi Gatti si fa soffiare il pallone decisivo da Fietta che poi serve l’assist a Marshall che realizza il terzo tempo della vittoria a fil di sirena.

«Come altre volte in passato ci è mancato di ammazzare la partita quando eravamo sopra di 14 punti – commenta coach Serventi a fine gara –. Ci è mancato il killer instinct e contro queste squadre lo paghi. Dispiace molto sia a me che alle ragazze, ci tenevamo tanto a vincerla per il nostro pubblico che ci ha incitato per tutta la gara. Purtroppo l'abbiamo persa noi quando al ritorno dagli spogliatoi abbiamo smesso di difendere. C'è grande amarezza. Non voglio che sia un alibi ma voglio sottolineare che siamo anche un po' stanchi, abbiamo poche rotazioni e questo si fa sentire anche in settimana in allenamento, non facciamo drammi e continuiamo a lavorare ma la stanchezza si è vista nell'ultimo quarto». —



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