Gioco
Il futuro rossonero ruota intorno alla fideiussione della discordia
Per Moriconi quella polizza è valida, per la Lega no Così la società rischia l’esclusione dal campionato
La fideiussione dovrà essere sostituita. Altrimenti la Lucchese sarà immediatamente esclusa dal campionato. Una bella “grana”, perché la polizza da 350mila euro è una “conditio sine qua non”, ovvero un requisito fondamentale per la partecipazione alla serie C. E la fideiussione Cig Pannonia, società finanziaria ungherese, presentata dall’ex patron rossonero Arnaldo Moriconi risulterebbe priva di copertura secondo Lega di C presieduta da Francesco Ghirelli. Quest’ultimo, nella sua visita a Lucca, ha peraltro espresso un giudizio positivo in merito all’incontro avuto con il titolare della Sice, riconoscendone le capacità imprenditoriali e auspicando una pronta soluzione per garantire un futuro alla Lucchese.
Intanto l’ex plenipoteziario rossonero prosegue nel ritenere valida la polizia a garanzia emessa il 28 settembre, in alternativa a quella della Finwordl giudicata non idonea dalla giustizia sportiva. Un documento che a detta sua è certificato da importanti istituti e università. Moriconi, contrariamente agli altri quattro club inadempienti che si erano rivolti alla Finwordl (Cuneo, Reggina, Pro Piacenza e Matera) ha presentato un’altra polizza, quella appunto della Pannonia di Budapest, che a suo giudizio ha tutte le necessarie coperture. Poi il 20 dicembre è arrivata la sentenza della Corte d’Appello federale che ha imposto a 12 club, tra cui la Lucchese, di cambiare la fiudessione Finwordl. Il club rossonero però aveva già prodotto quella emessa dalla Pannonia e non avrebbe ricevuto nessuna comunicazione dalla Lega di C. Adesso però c’è una fideiussione da cambiare e il rischio non sarebbero più solo gli 8 punti di penalizzazione e una maxi multa ma quello di essere messi fuori dal campionato.
Moriconi, convinto della sua regolarità, è pronto a fare ricorso contro Covisoc e Lega per fare valere le sue ragioni. Ma con tempi che saranno lunghi. Intanto in settimana arriveranno le motivazioni della sentenza della Caf e si saprà quanto tempo ci sarà per presentare una nuova fideiussione. Sarà la troika romana capeggiata dall’azionista di maggioranza Aldo Castelli a farlo? Oppure i nuovi proprietari che lo scorso 22 dicembre hanno rilevato il 98 per cento delle quote rossonere stracceranno il contratto e Moriconi farà un passo indietro e si riprenderà le quote che gli appartenevano per cercare una via d’uscita?
Bisognerà aspettare martedì, alla ripresa degli allenamenti per capire cosa succederà, in questa intricata e grave situazione. Se Castelli e soci andranno avanti pur avendo i tifosi contro (pronti a disertare lo stadio con la Pistoiese) nel rilevare un club con debiti per oltre 1 milione di euro e una maxi penalizzazione in arrivo. O se invece assisteremo a un nuovo colpo di scena con l’ennesimo cambio di proprietà, dopo il passaggio da Moriconi a Grassini e di nuovo a Moriconi fino a Castelli, Ottaviani e Ceniccola?. Il quadro dipinto da Ghirelli, nel corso della conferenza stampa di giovedì in Comune, è a tinte fosche. Ma i tifosi non mollano e sperano in una soluzione locale con garante il sindaco Alessandro Tambellini. Due settimane di passione per salvare la Lucchese. —
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