Il Tirreno

Lucca

calcio: serie c 

Il futuro rossonero ruota intorno alla fideiussione della discordia

Nicola Nucci
Il futuro rossonero ruota intorno alla fideiussione della discordia

Per Moriconi quella polizza è valida, per la Lega no Così la società rischia l’esclusione dal campionato  

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La fideiussione dovrà essere sostituita. Altrimenti la Lucchese sarà immediatamente esclusa dal campionato. Una bella “grana”, perché la polizza da 350mila euro è una “conditio sine qua non”, ovvero un requisito fondamentale per la partecipazione alla serie C. E la fideiussione Cig Pannonia, società finanziaria ungherese, presentata dall’ex patron rossonero Arnaldo Moriconi risulterebbe priva di copertura secondo Lega di C presieduta da Francesco Ghirelli. Quest’ultimo, nella sua visita a Lucca, ha peraltro espresso un giudizio positivo in merito all’incontro avuto con il titolare della Sice, riconoscendone le capacità imprenditoriali e auspicando una pronta soluzione per garantire un futuro alla Lucchese.

Intanto l’ex plenipoteziario rossonero prosegue nel ritenere valida la polizia a garanzia emessa il 28 settembre, in alternativa a quella della Finwordl giudicata non idonea dalla giustizia sportiva. Un documento che a detta sua è certificato da importanti istituti e università. Moriconi, contrariamente agli altri quattro club inadempienti che si erano rivolti alla Finwordl (Cuneo, Reggina, Pro Piacenza e Matera) ha presentato un’altra polizza, quella appunto della Pannonia di Budapest, che a suo giudizio ha tutte le necessarie coperture. Poi il 20 dicembre è arrivata la sentenza della Corte d’Appello federale che ha imposto a 12 club, tra cui la Lucchese, di cambiare la fiudessione Finwordl. Il club rossonero però aveva già prodotto quella emessa dalla Pannonia e non avrebbe ricevuto nessuna comunicazione dalla Lega di C. Adesso però c’è una fideiussione da cambiare e il rischio non sarebbero più solo gli 8 punti di penalizzazione e una maxi multa ma quello di essere messi fuori dal campionato.

Moriconi, convinto della sua regolarità, è pronto a fare ricorso contro Covisoc e Lega per fare valere le sue ragioni. Ma con tempi che saranno lunghi. Intanto in settimana arriveranno le motivazioni della sentenza della Caf e si saprà quanto tempo ci sarà per presentare una nuova fideiussione. Sarà la troika romana capeggiata dall’azionista di maggioranza Aldo Castelli a farlo? Oppure i nuovi proprietari che lo scorso 22 dicembre hanno rilevato il 98 per cento delle quote rossonere stracceranno il contratto e Moriconi farà un passo indietro e si riprenderà le quote che gli appartenevano per cercare una via d’uscita?

Bisognerà aspettare martedì, alla ripresa degli allenamenti per capire cosa succederà, in questa intricata e grave situazione. Se Castelli e soci andranno avanti pur avendo i tifosi contro (pronti a disertare lo stadio con la Pistoiese) nel rilevare un club con debiti per oltre 1 milione di euro e una maxi penalizzazione in arrivo. O se invece assisteremo a un nuovo colpo di scena con l’ennesimo cambio di proprietà, dopo il passaggio da Moriconi a Grassini e di nuovo a Moriconi fino a Castelli, Ottaviani e Ceniccola?. Il quadro dipinto da Ghirelli, nel corso della conferenza stampa di giovedì in Comune, è a tinte fosche. Ma i tifosi non mollano e sperano in una soluzione locale con garante il sindaco Alessandro Tambellini. Due settimane di passione per salvare la Lucchese. —





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