Il Tirreno

Lucca

L’INIZIATIVA 

Un calcio pulito con due casellari per faccendieri e teppisti

L.T.

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LUCCA. Un calcio pulito nell’estremo e forse ultimo tentativo di scacciare «i mercanti dal tempio». La proposta - la prima in ordine di tempo (le altre sono imitazioni) - di creare una sorta di «casellario» o di «almanacco» che dir si voglia sui personaggi che si sono macchiati di «ignominia» sportiva è stata esposta alla Domenica Sportiva della scorsa stagione da Gianfelice Facchetti - attore, scrittore, giornalista e figlio del mitico Giacinto capitano azzurro e nerazzurro - ed è stata ripresa non solo da Francesco Ghirelli nell’assemblea di Lega di C del 18 dicembre scorso, ma anche dal presidente della Lega di B, Mauro Balata, disponibile nei prossimi ad organizzare un convegno sui temi etici nello sport, oltre al capo della Figc, Gabriele Gravina. I vertici federali - con le forme giuridiche necessarie - sono disponibili ad istituire un doppio albo. Da un lato i nomi di dirigenti, presidenti, faccendieri, direttori e giocatori finiti nel mirino della procura sportiva o indagati a livello penale o civile per vicende legate a fallimenti, calcio scommesse, irregolarità contabili e finanziarie. Dall’altro un elenco di teppisti da stadio colpiti da divieti e condanne di natura penale con saldature più o meno evidenti o latenti con la criminalità comune o organizzata. Un progetto di rinascita - per la verità con una vena di utopia - necessario per evitare i continui fallimenti (quasi cento in una dozzina d’anni) e riportare allo stadio le famiglie. —

L.T.

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