Il dolore
Sul mercato da capolista e senza particolare affanno
La società si prepara alla sfida con l’Aquila Montevarchi A dicembre sono arrivati Matteo Remorini e Luca Fermi «Ma non c’è nulla da riparare»
COREGLIA. Capolista alla pausa natalizia e campione d’inverno, il GhiviBorgo chiude la sosta natalizia e si prepara alla sfida – prima del girone di ritorno – contro l’Aquila Montevarchi.
Richiamo atletico e lavoro tattico sono le priorità di Guido Pagliuca, che punta soprattutto a richiamare attenzione e umiltà per continuare a sorprendere. Le dirette rivali del campionato, quelle che lottano in testa alla classifica, sono chiamate a tentare un recupero sul GhiviBorgo che, in caso di successo, potrebbe chiudere le speranze a società che hanno investito moltissimo per tentare la scalata nei professionisti.
Mentre Guido Pagliuca lavora sul campo, il direttore sportivo Luca Pacitto pensa al mercato: «Quello invernale si chiama mercato di riparazione, ma il Ghivizzano Borgoamozzano ha ben poco da riparare. A dicembre sono arrivati Matteo Remorini dal Ponsacco per rafforzare la fantasia sulla trequarti e il giovane Luca Fermi per rimpiazzare il partente Micchi. Vista la classifica non faremo certamente follie e non abbiamo l’assillo di cercare giocatori a tutti i costi, ma teniamo d’occhio le formazioni primavera o berretti per un terzino di fascia».
L’uomo mercato del GhiviBorgo non entra nello specifico e non fa nomi, ma il profilo visionato è quello di un terzino destro classe 1999 o 2000 che possa alternarsi con Lorenzo Barsotti, fino ad ora il più presente in quel ruolo. L’altro terzino attualmente in rosa è Mattia Gargano, classe 2000, valido in una linea a cinque, chiamato a maturare in una linea difensiva a quattro.
Pacitto chiude con una panoramica generale sul campionato: «Tante squadre in lotta con noi si sono rafforzate. Sono stati addirittura sei gli acquisti invernali dell’Aglianese; con l’ultimo arrivo quello di Yuri Papi, il Ponsacco ha preso Caruso che è un giovane promettente. Il GhiviBorgo non ha l’obbligo di comprare e vincere, per cui acquisteremo solo se si crea l’occasione ghiotta». —
Michele Citarella
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