Sicurezza
Il presidente della serie C è realista: «La situazione è molto complessa»
LUCCA. Una full immersion nel mondo rossonero. Francesco Ghirelli, plenipotenziario della C, assieme al segretario generale Emanuele Paolucci e al rappresentante dell’Assocalciatori, l’ex difensore di Cesena e Gubbio, Andrea Fiumana, è arrivato a Lucca in treno poco dopo le 11.10 e se ne è andato alle 18,40 parlando prima con il sindaco Alessandro Tambellini poi con l’ex presidente Arnaldo Moriconi e infine di nuovo con il sindaco per poi, dopo le 18, indire una conferenza stampa nella sala degli Specchi a palazzo Orsetti.
I PUNTI CARDINI
Ghirelli uomo pratico e profondo conoscitore di calcio è andato subito al sodo. È preoccupato, molto preoccupato per lo stato di salute della Lucchese. Principalmente per due ragioni: la fideiussione (ne abbiamo già ampiamente parlato nell’articolo su esposto) e l’assenza di documentazione depositata in Lega. Dice Ghirelli: «Ad oggi non ci sono arrivati documenti legati al cambio di proprietà. Per noi il proprietario è ancora Moriconi: non ci è pervenuto l’atto di cessione». Già, il presidente della Sice. Ghirelli lo ha incontrato. A pranzo e per diverse ore. Ma sul colloquio con il sor Arnaldo preferisce tenere la bocca cucita. Limitandosi ad affermare: «Ho incontrato il proprietario Moriconi. Dobbiamo lavorare nei prossimi dieci giorni per trovare una soluzione per la Lucchese, che è una società storica e importante per la nostra Lega. In questo momento meno si parla e meglio è. Se sono ottimista? Non sono nè ottimista, nè pessimista: sono realista. E al momento la situazione è complicata». Punto.
Poi un assist a Tambellini: «Ho trovato un sindaco molto impegnato nella partita. Ci siamo scambiati informazioni utili per il lavoro che dovrà essere fatto nei prossimi giorni». Il tempo stringe anche se, per fare un esempio, l’Arezzo nella scorsa stagione incontrò i vertici federali di C (c’era anche Ghirelli) il 21 febbraio.
IL SINDACO
Il sindaco - che aveva accanto il suo amico Piero Pacini, il socio di minoranza Moreno Micheloni (perché il gradimento alla cordata romana?) e una componente di Lucca United (che non è più nella società) - chiarisce subito che la situazione è diversa rispetto ai casi Carrara, Arezzo e Vicenza: «Lì era molto più semplice. Sulla questione dei canoni, siamo pronti per ogni evenienza tenendo conto che la mancata validità della fideiussione avrebbe logiche ripercussioni sulla convenzione tra Comune e Lucchese. Ghirelli è persona competente e disponibile. A Lucca abbiamo bisogno di chiarezza, di un progetto che punti sui giovani, su possibili alleanze e su una progettualità che non darà risultati nel breve periodo (2-3 anni), ma che deve avere un percorso significativo. Un calcio come momento educativo e di socialità. Moriconi? Non ci ho parlato». Cosa accadrà adesso? Non abbiamo la palla di vetro, ma le ipotesi non sono molte: Moriconi torna indietro, il Comune revoca la convenzione oppure chi è preposto porta le chiavi al sindaco e i libri in tribunale. —
Luca Tronchetti
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