Il Tirreno

Lucca

L’INTERVISTA AL TECNICO ROSSONERO 

Favarin orgoglioso dei ragazzi «Un punto frutto del carattere»

Luca Tronchetti
Favarin orgoglioso dei ragazzi «Un punto frutto del carattere»

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AREZZO. Abbraccia i cronisti, dispensa sorrisi e stringe mani amiche. Non era semplice riuscire ad isolare la squadra dopo il caos del traumatico passaggio di proprietà (che potrebbe pure saltare). Ma Giancarlo Favarin ci è riuscito. Segno che la componente tecnica (direttore, allenatore e squadra) è granitica nell’obiettivo stagionale prefissato: la salvezza possibilmente senza passare dai playout. Agli attestati di stima generali, il mister di Coltano risponde elogiando l’Arezzo e il suo allenatore Alessandro Dal Canto: «Lui e la sua squadra sono la vera sorpresa del girone d’andata. Stanno facendo punti e praticando un ottimo calcio. Non a caso il pareggio conquistato contro gli amaranto è di quelli da incorniciare. Non era semplice venire su questo campo e tornarcene a casa con un risultato positivo. Il merito è tutto dei ragazzi: una squadra compatta, granitica che non ha lasciato campo e spazi ad avversari tecnicamente più dotati». Momenti di paura per il malore di De Feo costretto ad abbandonare quasi alla fine della prima frazione: «Non riusciva a respirare forse per un attacco di ansia di questo periodo - racconta Favarin - e avevamo Isufaj e Jovanovic a casa per i postumi dell’influenza. Bortolussi, nonostante abbia tirato la carretta per tutto il girone d’andata, è entrato con la solita verve ed è stato importantissimo». Inevitabili le domande sul futuro societario (la nuova cordata con Ceniccola e soci) e sul suo futuro prossimo: «Io ho il contratto per due anni e non sarebbe la prima volta che devo andare via. Ma certe condizioni non si può lavorare o mi mandano via loro o vado via io». Tornando al derby sottolinea l’intensità della preparazione svolta: «Abbiamo cercato di aggredirli alti. Le squadre come questa, se lasci gli spazi, ti asfaltano. L’abbiamo fatto bene per quasi tutta la partita alla fine siamo calati un po’ anche perché avevamo dato molto già a Pontedera e avevamo pochi cambi. Comunque abbiamo giocato quasi alla pari con un squadra importante e questo ci deve dare la consapevolezza di avere mezzi per risalire la classifica». —

Luca Tronchetti

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