Gioco
Lucchese, ecco la rivoluzione Cambieranno molti dirigenti oltre all’amministratore unico
Il gruppo romano “svelatosi” nel dicembre 2017 con Belardelli avrà come referenti il ds Barghigiani e l’ex guardialinee Enrico Ceniccola Obbedio e Favarin sulla graticola
Come complicarsi la vita in una stagione dove - considerato l’esclusione imminente della Pro Piacenza, la penalizzazione del Cuneo e in parte della Pistoiese e la pochezza delle formazioni in lizza (Arzachena in primis) - è più facile salvarsi che retrocedere a prescindere dagli 8 punti di penalizzazione. Il patron Arnaldo Moriconi pare intenzionato a passare la mano entro una settimana a un gruppo di imprenditori romani (forse c’è anche qualche toscano portato dal tandem di avvocati pisani Carlo Coscia- Michele Cioni ) che ha come referenti personaggi noti nel mondo del calcio e non per memorabili imprese sportive. Come riportato nell’edizione di domenica l’ingresso di Enrico Tommasi come direttore generale - incarico che non ha mai ricoperto in carriera, specie nei professionisti - potrebbe essere propedeutico all’arrivo di due soggetti che hanno come minimo comun denominatore il gruppo di imprenditori messi assieme nell’inverno 2017 da Pietro Belardelli, 73 anni, noto alle cronache per trascorsi non positivi a Castel di Sangro e Lecco. Si tratta di Marco Barghigiani (squalificato a 3 anni e 6 mesi e a un’ammenda di 60mila euro per la combine Savona-Teramo della primavera 2015) e del dg Enrico Ceniccola, commercialista ed ex guardialinee di serie A (molto vicino a Luciano Moggi) incriminato e poi prosciolto per Calciopoli e con trascorsi poco edificanti a Savona (squalifica a 6 mesi e 30 mila euro di multa) e Messina (citofonare Tosto visto che l’ex rossonera nominato ds dei siciliani appena annusata l’aria con l’arrivo di Ceniccola diede le dimissioni assieme al tecnico Bertotto). E proprio Ceniccola potrebbe ricoprire a breve un ruolo di primaria importanza (amministratore unico?) in seno alla Lucchese. Visto che è lui il primo referente nonchè socio di Aldo Castelli, 60 anni, romano, amministratore della Loreale, una srl nata nel 2011, specializzata nella produzione di paste alimentari, prodotti farinacei simili. Oltre alla Loreale ha anche altre società con capitale sociale versato pari ad un euro. Castelli entrerà nella Lucchese.
PAGAMENTO STIPENDI
Aveva tratto in inganno quel pagamento anticipato di stipendi e contributi legati ai mesi di settembre e ottobre 2018. Versati 5 giorni prima della scadenza da Città Digitali. Ma il motivo emerge adesso. Il nuovo capo della Lega Pro - Francesco Ghirelli - con l’elezione bulgara alla presidenza della C aveva fatto delle promesse elettorale importanti. Prima tra tutti ottenere entro la seconda settimana di dicembre almeno la metà della mutualità derivante della legge Melandri (400mila euro per ogni club di serie C). E così 200mila euro (la metà esatta) dei 230-240mila destinati al pagamento di stipendi e contributi sono stati girati appena versati dalla Lega di C alla Lucchese sul conto dedicato. Moriconi ha messo il resto. A proposito di vertici federali, una domanda sorge spontanea: ma Gravina non aveva dichiarato che casi come quello del Modena non sarebbero più avvenuti? Quest’anno ce ne sono due: Pro Piacenza e Matera. Entrambe non finiranno la stagione. Alla faccia della coerenza.
CAOS LUCCHESE
Con i cambiamenti societari in essere anche le posizioni del ds Antonio Obbedio e del tecnico Giancarlo Favarin non sono più così solide nonostante il buon lavoro di entrambi e il biennale che hanno sottoscritto. All’orizzonte si stagliano diversi direttori (Ceniccola e Barghigiani) mentre al Porta Elisa è stato notato in almeno tre circostanze Stefano Cuoghi ex tecnico con grande esperienza in C e nell’inverno 2017 accostato più volte al gruppo romano di Belardelli. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
