Il Tirreno

Lucca

I FUTURI SCENARI 

Dopo l’arrivo di Tommasi si profila l’ingresso nel club di imprenditori toscoromani

Luca Tronchetti
Dopo l’arrivo di Tommasi si profila l’ingresso nel club di imprenditori toscoromani

Nella cordata non figurerebbe Pietro Belardelli: «Io ho impegni di lavoro e commesse in Bulgaria, ma in passato avevo trovato costruttori interessati»

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Eppur si muove. Non occorre scomodare Galileo Galilei per capire che la Lucchese potrebbe cambiare pelle nel giro di poco tempo. Qualche settimana o un paio di mesi fa poca differenza. Certo è che l’arrivo, a sorpresa, di Enrico Tommasi in un ruolo che non ha mai ricoperto nei professionisti (direttore generale) non ha convinto nessuno. Il suo curriculum post Lucchese (Fermana, Massese, Real Forte Querceta e Seravezza tra Eccellenza e D) è la dimostrazione che l’ex collaboratore dell’allora segretario rossonero Antonio Magli - rimasto nel club dalla stagione 2004-2005 sino all’estromissione voluta di Fouzi Hadj il 26 luglio di 11 anni fa da responsabile del settore giovanile - che qualcosa non quadra. Non ce ne voglia il buon «Tommy», ma ci pare fuori ruolo. Un po’ come se un difensore venisse adattato a fare il centravanti. Fosse stato chiamato a ricoprire un qualche incarico nel settore giovanile - che, tra l’altro, fa acqua da tutte le parti - avremmo capito. Permetteteci di avere dubbi. Che si alimentano quando il presidente del Seravezza, Lorenzo Vannucci non si dice interessato ad entrare nella Lucchese. E allora? Top secret. O meglio, la verità la sanno Arnaldo Moriconi, il suo braccio destro Fabrizio Martinelli e il socio di minoranza, Moreno Micheloni.

LA PISTA ROMANA

Tutte le strade portano a Roma. Antico adagio più che mai di attualità in seno alla Lucchese. Perché all’orizzonte si staglia un nome già emerso l’anno scorso di questi tempi: il direttore generale Marco Barghigiani. La squalifica (3 anni e mezzo) - risalente al 2015 per la combine legate al match Savona-Teramo che costò la mancata promozione agli abruzzesi - sta per scadere e Barghigiani è pronto a tornare in pista. Oltretutto conosce bene Enrico Tommasi. Hanno lavorato assieme nella stagione 2010-11 nella Fermana, all’epoca nobile decaduta in Eccellenza. Barghigiani direttore generale, Tommasi consulente di mercato. Per la cronaca la Fermana fu sconfitta ai playoff e non salì in D. La domanda sorge spontanea: ma allora se Barghigiani sbarca a Lucca vuol dire che dietro c’è l’imprenditore romano Pietro Belardelli? Presto detto. Una telefonata senza risposta. Poi un whatsapp. Ed ecco che l’ex presidente di Lugano, Castel di Sangro e Lecco si fa vivo dopo mesi di silenzio. Soliti convenevoli e poi il cronista va al sodo: «Vuol sapere se prendo la Lucchese? Con assoluta franchezza le dico di no. Ho un nuovo incarico importante in Bulgaria, stavolta senza Moriconi, e non ho tempo per dedicarmi al calcio. Ho un anno in più (è nato nel 1943) e tanto lavoro nel settore edile che mi attende». Okay, ma se la memoria non ci inganna l’anno scorso Belardelli parlò di una “cordata romana” con altri imprenditori pronti a fare il loro ingresso nella Lucchese: «Sì, lo confermo. Ma mi capisce. Nomi non ne faccio. Se fossi stato coinvolto direttamente mi potevo sbilanciare. Posso dirle però che molti di questi imprenditori erano costruttori romani ed erano stati messi assieme anche con l’aiuto di Barghigiani, Cennicola e Coscia».

GLI IMPRENDITORI

Non sarebbe da stupirsi se oltre agli imprenditori romani comparissero figure già note all’ambiente del calcio. Come l’allora presidente della Fermana, il costruttore toscano Fabrizio Ferrante. —

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