Gioco
Il Nobile dono di Obbedio alla Pro Vercelli Favarin medita il ritorno alla difesa a 4
Il numero 1 dei bianchi piemontesi venne venduto dall’attuale ds rossonero alla sua ex squadra per ben 200mila euro
La Lucchese, rivitalizzata dal pareggio acciuffato in rimonta in casa del Novara (il secondo consecutivo dopo l’Olbia in extremis, segno di grande determinazione della squadra), non può respirare. Domani si torna in campo per il turno infrasettimanale contro un’altra piemontese, la Pro Vercelli, ex formazione del diesse Antonio Obbedio che dal Novara passò ai blasonati cugini in maglia bianca. I rossoneri vogliono tornare a vincere e per farlo dovranno fare gol a Tommaso Nobile, il portiere classe 1996 esploso proprio a Lucca grazie al diesse rossonero e al lavoro del preparatore Enzo Biato. Quella cessione fu un affare per la società rossonere: nella casse della Pantera entrarono 210mila euro grazie alla vendita del portiere che all’esordio fu “bocciato” dall’ex patron Bacci, dopo essere stato scoperto nel Matelica in serie D. Un altro salto in serie B, dove allora militava la Pro Vercelli: l’ennesimo dopo Forte e Terrani a Perugia e De Feo all’Ascoli, tutti nella serie cadetta. Intanto la squadra ieri è tornata subito ad allenarsi in vista della gara contro la Pro Vercelli, una delle squadre costruite per puntare in alto. Chi non ha giocato ha lavorato al centro sportivo Sandro Vignini, mentre alcuni calciatori hanno fatto esercizi in palestra e un po’ corsa.
Ha lasciato strascichi il pari di Novara. Il giudice sportivo ha squalificato per 4 giornate il massaggiatore della Lucchese Mario Magli «perché dopo la rete del pareggio della propria squadra si alzava dalla panchina e rivolgeva al pubblico di casa un gesto volgare ed offensivo. Tale comportamento veniva ulteriormente reiterato al termine della gara». Un episodio da condannare perché, se la società non presenterà ricorso e il fatto venisse confermato, l’immagine della Lucchese ne risentirebbe. Si può vincere, perdere o pareggiare. Ma non si deve perdere mai la testa e soprattutto il rispetto degli altri e di chi paga un biglietto per assistere ad uno spettacolo.
Intanto Favarin potrebbe meditare un ritorno alla difesa a quattro, con il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3, una versione più offensiva spesso adottata in casa dove i rossoneri hanno giocato alla pari contro le più quotate Carrarese, Pisa e Siena, oppure ad un più equilibrato 4-4-2 con Strechie e Mauri in campo dal primo minuto, una sorta di doppio regista sulla mediana, con la rinuncia a Provenzano o Greselin, uno dei quali potrebbe tirare il fiato.
Infine sono stati definiti gli orari da dicembre a fine febbraio. Si giocherà quasi sempre di domenica, alle 14.30 o 18.30: mercoledì 26 dicembre Pontedera-Lucchese (20.30), domenica 30 dicembre Arezzo-Lucchese (14.30), poi la lunga sosta con la ripresa domenica 20 gennaio per Lucchese-Pistoiese (18.30), mercoledì 23 gennaio Carrarese-Lucchese (18.30), domenica 27 gennaio Lucchese-Alessandria (14.30), domenica 3 febbraio Cuneo-Lucchese (14.30), domenica 10 febbraio Lucchese-Gozzano (14.30), mercoledì 13 febbraio Arzachena-Lucchese (18.30), domenica 17 febbraio, Lucchese-Entella (18.30), domenica 24 febbraio, Juventus B-Lucchese (14.30). E c’è da recuperare l’andata con l’Entella. —
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