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Lucca

Il FUTURO ROSSONERO 

Lucchese, fuga dal Porta Elisa Media spettatori da ottavo posto

Nicola Nucci
Lucchese, fuga dal Porta Elisa Media spettatori da ottavo posto

Siamo a 1.454 inclusa la quota abbonati per le partite giocate in casa Il custode-giardiniere Renzo Reni sta meglio: «Lassù non mi volevano ancora»

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LUCCA. Fuga dal Porta Elisa. Sempre più vuoti gli scalini dello stadio. Appena 800 spettatori (abbonati compresi) domenica contro l’Olbia. Una situazione evidenziata anche dall’amministratore Carlo Bini. È la seconda volta in questa stagione (dopo la gara con l’Arzachena) che le presenze scendono sotto quota mille. Pochi ma buoni si potrebbe dire. Perché chi viene allo stadio, su tutti la curva Ovest ma anche gradinata e tribuna, non manca di sostenere la Pantera. E una mano dagli sportivi (e dalla città) servirebbe alla società che deve fare i conti con magri incassi e tante spese. Quando siamo ad un terzo del campionato, il numero medio degli spettatori delle gare casalinghe è di 1454, inclusa anche la quota degli abbonati (per la verità mai comunicata). Secondo i dati del portale specializzato Stadiapostcards.com nelle prime 8 gare casalinghe hanno assistito quasi 12mila spettatori. Una media che colloca il tifo rossonero all’ottavo posto. E per fortuna c’è stato il derby col Pisa, una partita a sé, con 4434 spettatori. Una classifica del tifo guidata proprio dai rivali nerazzurri (5673), seguito dal Novara (2932) e Siena (2625). Fanalino di coda il Cuneo con 383 unità. Certo, il calo, salvo poche eccezioni, si tocca con mano in tutti gli stadi, e il Porta Elisa è sopra la media del girone (1308). Ma i numeri sono ben lontani dalla scorsa stagione quando c’erano 2128 spettatori a partita, forte anche dei 1398 abbonati. Ormai c’è uno zoccolo duro: 1648 alla prima con l'Arezzo, poi 4 gare con un migliaio e poco più. Se si pensa che col Mezzolara nel 2012-2013 c’erano 1401 spettatori, ma era serie D. Gli altri tifosi si sono persi con i due fallimenti in pochi anni e la società forse ha fatto poco per riconquistarli. E quest’anno i prezzi sono stati ritoccati, "giustificati" dagli sforzi economici del club per iscriversi al campionato. E pensare che nella stagione 2007-2008 c'erano oltre 3 mila spettatori. Senza contare il dato “gonfiato” del 2005-2006 grazie ai prezzi popolari dell’era Hadj costata poi il fallimento. Ma basta tornare al 2010-2011, l’anno dopo il secondo crac societario, quando la media spettatori era di 2.421. Da lì si sono persi oltre mille tifosi. L'entusiasmo ogni tanto è tornato, in occasione dello spareggio playoff con la Triestina nel 2002 con 11.500 spettatori (10.680 paganti!) o l'anno scorso per la sfida col Parma (6500).

La notizia odierna più bella però arriva poco prima delle 17 di ieri. Squilla il telefono di redazione e dall’altro capo c’è Renzo Reni, 76 anni, custode e soprattutto giardiniere del Porta Elisa. Ha avuto un infarto ed è salvo per miracolo. Adesso sta meglio: «Voglio ringraziare i ragazzi della Curva Ovest che mi hanno dedicato uno striscione. Mi hanno commosso. E il mio grazie di cuore va a Vittorio Tosto e Franca Corradi che mi sono sempre vicini, al mitico Maurino e al grande Giancarlone Favarin che hanno chiesto mie notizie. Evidentemente lassù per me non c’era posto». Lo aspettiamo al Porta Elisa: la sua casa. —

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