La protesta
Nottolini ancora ko Contro Perugia non c’è il riscatto
CAPANNORI. Terza sconfitta consecutiva per la Bionatura Nottolini che al Palapiaggia si arrende per 3-1 alla Lucky Wind Trevi Perugia facendosi scavalcare in classifica di un punto a quota 15.La Bionatura è apparsa abulica e incostante sotto il punto di vista del temperamento. Ci si attendeva dalle bianconere una prova convincente dopo le due sconfitte consecutive e invece si è assistito a una prova contratta con Roni e compagne che hanno reagito soltanto a tratti al black out iniziale dove nel primo set le umbre partono in vantaggio con le centrali Cruciani e Tiberi che sono compatte e sovrastano la squadra locale portandosi sul 6-11.Esce la Puccini in precarie condizioni fisiche ed entra la Becucci, che propone discrete trame. La Bionatura si riorganizza e comincia a rimontare ma una volta che produce l'aggancio sul 19-19 grazie ad un aice della Renieri,cede di nuovo il passo alle avversarie che chiudono 25-21. Nel secondo set si assiste all'avvicendamento di Puccini con Becucci, Batori entra due volte in battuta in sostituzione della Magnelli e Migliorini viene alternata a Bresciani. Ma assiste al peggior set bianconero degli ultimi anni. Dopo un vantaggio inziale di 3-2 la squadra sparisce e Trevi chiude il set 25-7. Nel terzo set c'è la reazione della Bionatura che parte bene con la Puccini in schiacciata ed a muro.Magnelli e Bresciani filtrano le bordate avversarie e la Renieri realizza anche dalla seconda linea.Un set condotto sempre in testa dalle bianconere che lo chiudono per 25-15 a proprio favore.
Nel quarto set Trevi dopo avere accusato il colpo si riorganizza tornando a macinare gioco.Un set che conduce sempre in vantaggio ma senza dare l'impressione di chiuderlo facilmente.Si porta sul 10-16,ma il vantaggio viene assottigliato dalla Renieri che piazza colpi vincenti, fino al 22-22. Fa tutto l'opposto bianconero,che risponde anche al punto della Cruciani 22-23, piazzando il 23 pari.Quindi va in battuta, dove ha già piazzato 3 ace. Stavolta, però, forza troppo e la palla si infrange sulla rete per il 23-24 avversario.Un muro della Capezzale chiude l'incontro sul 23-25. —
Valter Nieri
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