Gioco
Gesam, l’impegno non basta a fermare la corazzata Reyer
Contro l’imbattuta capolista seconda sconfitta consecutiva per le biancorosse Equilibrio soltanto all’inizio, poi le venete riescono a prendere il largo
Seconda sconfitta di fila per la Gesam Gas che si piega alla legge della capolista Venezia, uscita imbattuta anche dal Palatagliate e protagonista di un percorso immacolato fino a questo punto della stagione.
Lucchesi che scendono in campo con un buon atteggiamento, fanno vedere sicuramente buone cose ma mostrano anche tutti i limiti di questo momento subendo la maggiore fisicità di gioco e che segna il primo canestro dall’arco addirittura dopo 32 minuti di gioco con Ravelli (alla fine chiuderà con un 2/6 da tre punti), segno preoccupante del fatto che il gioco delle lucchesi è un po’ troppo monodimensionale – e quindi prevedibile – e concentrato sulle straniere nel pitturato.
L’andamento sui 40 minuti è stato abbastanza simile a quello visto la scorsa settimana a Schio, con tanta buona volontà per provare a sopperire alla mancanza di qualità, mentre la partita sfuggiva progressivamente di mano fino al confortevole +20 finale per la Reyer, grazie anche alla panchina molto più lunga a disposizione di coach Liberalotto.
La prima parte dell’incontro è equilibrata, a tratti molto bella, con Gulich e Steinberga a mettere in chiaro le cose, mentre Carangelo ha messo in mostra tutta la sua utilità sui due lati del campo. Dall’altra parte Gatti tiene botta e innesca Treffers, tra le migliori anche stasera.
Dopo cinque minuti Lucca guida 10-9, poi De Pretto segna dall’arco e ancora in transizione permettendo a Venezia di prendere il vantaggio che si porterà fino in fondo.
Il finale di prima frazione è tutto per le venete che poi hanno un canestro e fallo da Gorini, mentre Carangelo mette pressione a Reggiani e Gulich chiude lo 0-11 di parziale sulla sirena.
Si riparte ed è subito Anderson a segnare. Sembra che i titoli di coda possano partire già con largo anticipo e invece Lucca ha una reazione di orgoglio piazzando un 8-0 che la rimette in partita (20-23) prima che Steinberga e poi Kacerik da tre punti riscavino il solco. Il primo gap ormai è segnato, con Bestagno che si dimostra chirurgica sugli scarichi e fisso il 28-37 dell’intervallo. Dopo la pausa l’inerzia non cambia con Venezia che continua progressivamente ad allungare senza strappi e quando le lucchesi provano a rientrare trovano una tripla di Madera e poi una zingarata di Gorini che dalla lunetta fissa il punteggio sul 37-54 con la partita in pieno controllo. Si toccano anche i 19 punti di vantaggio all’inizio dell’ultima frazione, con la gara ormai segnata la Gesam Gas prova a resistere rientrando fino al -13 ma ancora una volta la maggiore fisicità e la profondità della panchina fanno la differenza con il 54-74 finale che sancisce la vittoria per la capolista. «Credo che nei primi due quarti siamo stati bene in partita mostrando anche una buona pallacanestro», dice coach Serventi a fine gara. Secondo me non si è vista una brutta partita ma contro squadre molto fisiche come Venezia non si può giocare in modo spreciso come invece a tratti abbiamo fatto, perché poi loro sono molto brave a punire. Le ragazze hanno lottato per 40 minuti e secondo me hanno fatto meglio rispetto a Schio e faccio loro i miei complimenti. Non dobbiamo essere catastrofisti perché Venezia è prima con merito e noi lavoreremo per migliorare. Stasera però ho visto una squadra con tanta voglia e migliore rispetto a una settimana fa». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
