Sicurezza
Virtus tra passato e futuro ma la chiave è il territorio
Il direttore tecnico Martinelli fa un bilancio dell’attività: «Stagione irripetibili per risultati e tesserati: siamo a 400»
Lucca. Autunno è tempo di bilanci in casa Virtus. A cavallo tra una stagione sportiva e quella successiva facciamo un resoconto dell’attività agonistica e dei risultati in pista con Matteo Martinelli, prima atleta e da 16 anni direttore tecnico della società biancoceleste.
Martinelli, come giudica la stagione 2017/18?
«Quella appena conclusa è stata una delle stagioni migliori per la società, forse irripetibile. Da un punto di vista sportivo abbiamo raggiunto risultati agonistici straordinari, sia come squadra che come singoli atleti. Vale la pena ricordare lo scudetto tricolore indoor conquistato dalla squadra Promesse ad Ancona e l’ottima qualificazione della squadra assoluta alla finale di serie A-ORO, mentre a livello individuale non si può non citare Idea Pieroni, che in maglia azzurra si è qualificata quarta agli europei giovanili ed ha gareggiato alle olimpiadi giovanili di Buenos Aires. Straordinario anche Andrea Lanfri, che in una stagione di passaggio verso i mondiali di Doha (2019) e le olimpiadi di Tokio (2020) ha comunque portato a casa medaglie prestigiose ai campionati europei di Berlino».
C’è stato anche un incoraggiante aumento dei tesserati a cosa attribuisci questa tendenza?
«La Virtus da sempre ha prestato un occhio di riguardo al territorio e al settore giovanile, ma con l'ultimo anno questi due fronti sono diventati la priorità assoluta e dopo un anno i risultati sono palpabili. In alcune categorie giovanili gli iscritti sono addirittura raddoppiati, ed il totale dei ragazzi e ragazze di elementari e medie che hanno scelto la Virtus come società in cui fare sport ammonta a circa 400».
Quali sono le ragioni che vi hanno spinto in questa direzione?
«La volontà di creare un legame forte col territorio lucchese e con la società che ci circonda. Se poi tra i ragazzi che oggi frequentano la Virtus ci saranno dei futuri campioni tanto meglio, ma la nostra priorità è promuovere un modello di sport e di vita sano e aggregativo».
Quali sono gli atleti da tenere d’occhio per il futuro?
«Oltre a Idea Pieroni ed Elisa Naldi, sicuramente Asia Salerno per i lanci. Nel settore maschile Nicola Vizzoni, ex argento olimpico nel lancio del martello, mentre tra gli emergenti sono molto curioso di vedere la crescita di Dario Fazzi e Mattia Paterni nel mezzofondo e negli ostacoli». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
