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Doppio dubbio per Favarin: in forse Lombardo e Bortolussi

Nicola Nucci
Doppio dubbio per Favarin: in forse Lombardo e Bortolussi

Contro l’Olbia da sciogliere anche il nodo della difesa a tre o a quattro In attacco si punta sulla qualità di De Feo per forare una difesa colabrodo

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LUCCA. La Lucchese è concentrata sulla delicata sfida contro l'Olbia. Sotto osservazione Lombardo e Bortolussi che ieri non si sono allenati e sono in forte dubbio. Da capire se ci saranno le possibilità di recuperarli. Punto interrogativo sul modulo, se Favarin tornerà al 4-3-3 oppure opterà per una difesa a tre. E di conseguenza chi giocherà a centrocampo con Mauri che dovrebbe essere confermato come regista basso con Greselin e Provenzano. Se Lombardo e Bortolussi dovessero dare forfait al loro posto Zanini e Jovanovic con un attacco più fisico e pesante.

Una partita importante che arriva dopo la strigliata di Favarin alla squadra dopo il 2-2 di Busto Arsizio e l'esigenza di tornare a muovere la classifica per uscire dai bassifondi. I rossoneri hanno raccolto un punto nelle ultime tre partite anche se avrebbero meritato di più mentre gli isolani non vincono dallo scorso 22 ottobre quando la formazione di Filippi, esonerato due settimane fa, si impose in casa della Carrarese con uno rocambolesco 4-3. Servirà una prestazione di grande carattere e concretezza. Alla guida dei bianchi di Sardegna c’è Guido Carboni che nel suo ruolino di marcia ha perso di di misura in casa della Virtus Entella e strappato due pareggi (Pisa e Pistoiese nell’ultimo turno). Una squadra che punta sulla forza fisica della coppia d’attacco Ceter-Ogunseye e la verve del sempreverde Ragaztu, ma che ha incassato 20 reti.

Una difesa colabrodo che la Lucchese dovrà sfruttare con i suo potenziale offensivo, soprattutto la vivacità e la qualità tecnica di De Feo che con la doppietta contro la Pro Patria è salito a quota 6, superando il compagno di reparto Sorrentino come nuovo goleador della squadra .

Sarà importane anche il sostegno del Porta Elisa, ottavo nella classifica della presenze. Il numero medio degli spettatori delle gare casalinghe è 1547, abbonati compresi, secondo le statistiche di Stadiopostcards. In testa c'è il Pisa con 5807 spettatori a gara all'Arena Garibaldi, mentre ultimo è il pubblico dell'Arzachena (700). Il derby col Pisa è stata la gara con più spettatori (4.434) e una delle più "viste" dal vivo di tutto il campionato. Oltre al Pisa il tifo rossonero è preceduto da Novara (2.932) Siena (2.625), Piacenza (2.510), Arezzo (2.206), Pro Vercelli (1.742) e Alessandria (1.580).

Intanto l’assessore allo sport Sefano Ragghianti, interpellato dal Tirreno, risponde all'appello del patron rossonero Arnaldo Moriconi che pochi giorni fa ha sollecitato un intervento dell'amministrazione comunale sul problema della mancanza di campi per allenarsi. «La procedura di affidamento degli impianti sportivi ha le sue regole e tra non molto completeremo la procedura di gara, anche se la società rossonera ha uno status non dilettantistico. Intanto proveremo a trovare uno spazio per fare allenare le squadre giovanili della Lucchese tra gli impianti sportivi non affidati con una concessione pluriennale. Con la dirigenza rossonera c’è un dialogo aperto».

Il club rossonero deve fare i conti con una carenza di campi sportivi per le formazioni del vivaio e potendo contare soltanto sui campi dell’Acquedotto (a volte anche quattro squadre rossonere sullo stesso campo) che avrebbero bisogno oltretutto di una riqualificazione. La società ha avanzato una richiesta scritta per utilizzare il campo di Nozzano. Anche la prima squadra, per preservare le condizioni del manto erboso del Porta Elisa, deve spesso emigrare nella "rivale" Pisa, negli impianti sportivi di San Giuliano Terme. —

Nicola Nucci

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