Gioco
Doppie sedute di allenamento per trovare la giusta intensità
Faccia a faccia negli spogliatoi tra il mister e la squadra dopo i recenti passi falsi Contro l’Olbia a rischio gli acciaccati Bortolussi, uscito anzitempo, e Lombardo
LUCCA. Doppi allenamenti forse sino a venerdì, pranzo e cena passati gomito a gomito al ristorante-pizzeria “Marameo” in piazza San Francesco e controllo ferreo sulle attività quotidiane dei calciatori. Il ritiro ventilato a caldo da mister Favarin alla fine non ci sarà (come Il Tirreno aveva anticipato nell’edizione di ieri), ma per i giocatori quella che è appena iniziata non sarà una settimana qualunque. Il tecnico è stato sin troppo chiaro: basta fioretto serve la spada. Ergo: pochi fronzoli e palla in tribuna quando occorre. Troppi i 15 gol subiti da una squadra che deve salvarsi. Specie in un momento come questo dove non è chiaro se e quanti punti verranno restituiti. La classifica parla da sola. Non contano i 17 punti conquistati e sudati sul campo. La Lucchese a causa dei problemi legati al binomio Grassini-Lucchesi (ma la penalizzazione, al di là dell’entità, era nota sin dall’avvio di stagione) è ultima con 6 punti. A 8 c’è l’Arzachena (e virtualmente anche la Pro Piacenza) e a 11 lunghezze ci sono Juventus under 23, Albissola, Pistoiese (e virtualmente anche il Cuneo). Il messaggio di Favarin è chiaro: contro squadre di livello uguale o inferiore (leggasi Gozzano, Cuneo e Pro Patria) serve «garra», concentrazione e sana ignoranza. L’estetica (finte, colpi di tacco, disimpegni palla al piede nel traffico) va accantonata in nome della concretezza. Meglio un pallone gettato in tribuna che il tentativo di giocare la palla al limite della tua area di rigore come si vede fare spesso alle formazioni di serie A che in quanto a qualità dei singoli hanno elementi di altro spessore senza nulla togliere ai giovanotti in casacca rossonera.
Confronto duro, ma costruttivo quello di Favarin, del suo secondo Langella e del tecnico dei portieri Biato, con la squadra per riprendere la giusta direzione. Il tecnico tra le mura dello spogliatoio ha espresso nuovamente il suo disappunto per l’atteggiamento dei giocatori e per aver buttato via ancora una volta dei punti importanti contro la Pro Patria. Bortolussi e compagni hanno rivisto insieme allo staff tecnico la partita al "Carlo Speroni" di Busto Arsizio analizzando gli errori e le cause delle amnesie difensive. Favarin, come aveva già espresso a “caldo” dopo il pareggio per 2-2 subito in rimonta dai bustocchi, ha chiesto più determinazione e concentrazione per calarsi nelle realtà della classifica. Una squadra che ha il quarto attacco del girone, ma che non è riuscita a gestire alcuni risultati con il rammarico di avere buttato 5-6 punti.
Ad assistere all'allenamento erano presenti anche il direttore sportivo Antonio Obbedio e l'amministratore unico Carlo Bini per stare vicino alla squadra in questo momento critico. Perché contro l’Olbia, la Lucchese ha bisogno di trovare una vittoria. Dialogo, pranzi con la squadra ma anche allenamenti doppi per intensificare il lavoro. Stamattina seduta al centro sportivo Checchi a Carraia, nel pomeriggio la truppa si sposterà allo stadio. Doppia razione anche giovedì e forse venerdì. Osservati speciali Lombardo e Bortolussi che hanno lavorato a parte a scopo precauzionale, mentre gli altri (anche Sorrentino ha ripreso dopo lo stop di domenica) si sono allenati duramente tra corse, esercizi e pallone. Il centrocampista figlio di Attilio (grande ex di Lazio e Sampdoria), tra i migliori della stagione, deve ancora smaltire i postumi dell’infortunio che lo ha costretto ad uscire al 41’ del primo tempo col Siena e partire dalla panchina a Busto Arsizio. Nel match contro i lombardi ha dovuto alzare bandiera bianca il capitano che sarà sottoposto ad esami e proverà a recuperare per la gara contro i bianchi di Sardegna reduci dal pareggio (1-1) con la Pistoiese dopo avere rischiato di soccombere dopo il momentaneo vantaggio di Fanucchi. Una sfida salvezza a tutti gli effetti che la Lucchese dovrà vincere per ritrovare i 3 punti e il sorriso. Un punto nelle ultime tre partite sono un bottino magro per una squadra costretta a rimontare dopo la penalizzazione di 11 punti che l’ha fatta scivolare all’ultimo gradino.
Favarin, dopo la scossa alla squadra, si aspetta una risposta sul campo. Non sono da escludere novità nella formazione che dipenderà dalle condizioni di Lombardo e Bortolussi. Intanto dopo due anni e mezzo torna in pista anche Nanu Galderisi chiamato sulla panchina del Gubbio dopo l'esonero di Sandreani figlio. Nel girone A sono 4 le squadre che hanno cambiato trainer: Pistoiese (Asta per Indiani), Albissola (Bellucci per Fossati), Olbia (Carboni per Filppi) e Pro Piacenza (Maspero per Giannichedda). A rischio anche Juventus B, Novara e Arzachena. —
Nicola Nucci
Luca Tronchetti
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