La manifestazione
«Caro Beppe sarai con noi stringendo una racchetta»
LUCCAGli amici del tennis ricordano, a un mese di distanza dalla sua scomparsa, Giuseppe Mei: «È trascorso appena un mese dalla scomparsa del nostro carissimo amico Giuseppe e già si sente la sua...
LUCCA
Gli amici del tennis ricordano, a un mese di distanza dalla sua scomparsa, Giuseppe Mei: «È trascorso appena un mese dalla scomparsa del nostro carissimo amico Giuseppe e già si sente la sua mancanza. Eravamo abituati a vederlo sempre impegnato sui campi di tennis, pronto a lottare con tutte le sue forze per ottenere una vittoria. La domenica mattina era sua abitudine fare colazione al bar Tre Cancelli, sempre pronto per una piacevole conversazione. Il tennis era la sua passione. Quando giocava era molto esigente con se stesso e anch il compagno di doppio doveva comportarsi allo stesso modo. I suoi commenti, mai banali, sulla tecnica e sulla tattica di gioco, esprimevano sempre una conoscenza degli avversari e sapeva in ogni momento adattare il suo gioco ad ogni situazione. Sempre concentrato, con eccellenti riflessi a rete, disponeva anche di una efficace e imprevedibile smorzata. Con questo colpo riusciva spesso a mettere in difficoltà giocatori sicuramente più forti di lui. L’amico Beppe non è lontano da noi. È solo dall’altra parte proprio dietro l’angolo. Tutti noi lo ricordiamo ogni volta che, giocando una partita, stringiamo nella nostra mano lo strumento a lui più caro: la racchetta da tennis». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
