Sicurezza
Lucchese, la rimonta fallisce dal dischetto e il Siena beffa i rossoneri nei minuti finali
Secondo ko interno consecutivo per i ragazzi di Favarin. Decisivi i portieri: Contini para il penalty, Falcone beffato dal limite
LUCCA
Gol sbagliato, gol subito. La dura legge del gol si abbatte sulla Lucchese. Alla mezz’ora della ripresa, il giocatore più rappresentativo - l’ex Gianmarco De Feo - ha sui piedi la palla del sorpasso. Ma l’attaccante arriva sul dischetto senza la giusta convinzione e l’ottimo Contini, di gran lunga il man of the match del derby, intuisce e respinge in corner. La partita gira. Perché 7’ dopo, in uno dei rari contropiede ospiti, il portiere rossonero Falcone si tuffa goffamente su un diagonale non irresistibile del neo entrato Fabbro. La sfera gonfia la rete e il Siena espugna, esattamente come la scorsa stagione, il Porta Elisa consentendo a mister Mignani (ex difensore della Lucchese 1995-96) di uscire imbattuto nelle sfide con i rossoneri. Per Bortolussi e soci è il secondo ko consecutivo, terzo derby perduto su 4 disputati in casa (un solo pari con la Carrarese). Urgono disperatamente punti a partire dalle prossime due sfide (Pro Patria a Busto Arsizio e Olbia in casa) perché - al di là del ricorso sul -11 - c’è il rischio che la squadra subisca un contraccolpo psicologico legato all’ultimo posto in classifica.
Eppure - nonostante le assenze dei due centrali titolari, con Madrigali a sorpresa gettato nella mischia all’inizio e che bagna il debutto con un gol - la Lucchese, com’era accaduto con il Pisa, non merita di perdere. L’arbitro Clerico di Torino, già visto da queste parti l’anno scorso quando non concesse un rigore ai rossoneri consentendo al Piacenza di ottenere i 3 punti, ci mette del suo in due circostanze: nel primo tempo quando non punisce con il secondo giallo e quindi con il rosso la punta Cianci rea di fornire a Cristiani un assist con il braccio e nel finale quando non se la sente di concedere un altro rigore alla Lucchese per un fallo in area del neo entrato Isufaj ammonito per simulazione. Un episodio che genera un pandemonio tra le panchine - con espulsione dei tecnici Favarin e Mignani - visto che la punta rossonera, mancando di fair play, non riconsegna la sfera al Siena su una rimessa laterale.
Nel primo quarto d’ora i bianconeri con un micidiale uno-due (Gliozzi-Guberti) sembrano porre una pietra tombale sul match. Ma la Lucchese reagisce e il titolato avversario si scopre vulnerabile. Prima Madrigali in spaccata dalle retrovie e poi Sorrentino di testa su cross di De Feo in 20’ ristabiliscono la parità. I rossoneri perdono per infortunio Lombardo rimpiazzandolo con Zanini. Ed è proprio il neo entrato che - dopo una ripresa noiosa con lanci lunghe e supremazia territoriale dei locali - si conquista il penalty. Un rigore che avrebbe potuto cambiare partita e classifica. Invece l’urlo della Ovest, pronta ad esplodere, resta strozzato in gola e il finale è da dimenticare. A fare la differenza, questa volta, sono i i portieri. —
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