Toscana
Matteucci passerà al Gragnano SC dopo aver indossato la maglia azzurra
Giocava a pallone e iniziò a correre a 8 anni dopo aver vinto una gara con il trattore a pedali Quest’anno tre vittorie da Juniores con la Work Service Romagnano
Capannori
Un ciclista di grande temperamento che corre con grande passione, una passione che supera la fatica per emergere e coltivare un sogno. È Gabriele Matteucci, autore di una soddisfacente stagione Juniores con la Work Service Romagnano. Nel 2018 ha vinto 3 corse indossando la maglia azzurra. Il 18 marzo si impose a Silvella di Cordignano in provincia di Treviso nel 59.o Giro delle Conche. Il primo maggio il secondo sigillo a Mercatale di Cortona in provincia di Arezzo nel G.P.Città di Cortona ed il 26 agosto ha completato il tris aggiudicandosi il 22.o Trofeo Stefano Salsi a Marzaglia di Modena. La sua continuità è dimostrata anche da un secondo, un terzo, un quarto e un quinto posto. «Devo ringraziare il mio ex ds Matteo Berti - dice il diciottenne ciclista di Camigliano - che mi ha dato fiducia trattandomi come un figlio. Ho trascorso 2 anni splendidi al Romagnano, costellati da successi e dalla chiamata in azzurro di Rino De Candido ed ebbi l'onore di salire sul terzo gradino del podio nell'ultima tappa della Coppa delle Nazioni. Ho ancora l'andrenalina addosso perché indossare quella maglia e salire sul podio ti da una sensazione unica e indescrivibile». Un ciclista che si è trovato in sella per caso...«Giocavo a calcio. Poi quando avevo 8 anni - racconta Gabriele - partecipai a Viareggio ad una gara con trattori a pedale. Avevo un braccio fratturato, ma riuscii a vincere. Così decisi che sarei diventato un ciclista. L'esordio nelle categorie Giovanissimi con Amore & Vita Fanini. Ho corso da Esordiente e Allievo con il Pozzarello di Monsummano per poi passare nel biennio successivo Juniores con il Romagnano. Tutte società alle quali devo molto, perchè venivo trattato come uno di famiglia». Matteucci salendo di categoria costruisce le sue stagioni senza fretta, non è impulsivo e attende il suo momento con pazienza, credendo molto nel lavoro di gruppo. «La squadra - dice Gabriele - emerge da un processo evolutivo di maturazione. E al Romagnano quest'anno abbiamo creato una realtà dinamica, una squadra che è risultata essere una delle più vittoriose in Italia».
Ma la presenza in squadra di Gabriele Benedetti, 12 vittorie in stagione, pensa sia stato un vantaggio per lei oppure senza di lui avrebbe potuto vincere di più?
«Sicuramente un vantaggio. Quando hai compagni vincenti come Benedetti e Acco, affronti la realtà con un carattere più forte, migliori anche il ritmo di pedalata e ti adegui meglio alle andature più sostenute. Nell'ultima stagione abbiamo vinto tanto perché abbiamo avuto alle spalle la squadra ad aiutarti, senza la squadra non si ottiene niente».
Matteucci è un atleta completo, una delle speranze del ciclismo lucchese che farà nel 2019 l'ingresso nella categoria Under 23 rinforzando il Gragnano. «Si indosserò i prestigiosi colori gialloneri. La trattativa per il contratto è stata veloce. È bastato un incontro e una stretta di mano fra mio padre Maurizio e Carlo Palandri. Sotto la guida di Massini spero di fare un altro passo avanti nella mia crescita e maturazione. Perché amo troppo il ciclismo e spero di farne parte per tanti anni ancora». —
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