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Calcio serie c 

Lucchese contro due avversari Pro Piacenza e penalizzazione

Nicola Nucci
Lucchese contro due avversari Pro Piacenza e penalizzazione

Favarin sa come si vince: col Gavorrano ha già espugnato lo stadio Garilli  Acque agitate tra i padroni di casa: non hanno ricevuto lo stipendio di settembre

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Più forte di tutto. La Lucchese al “Garilli” cerca la terza vittoria consecutiva dopo aver superato di slancio Arzachena e Juventus Under 23. Un successo alla portata dei rossoneri contro un Pro Piacenza che ha rischiato di scioperare per il mancato pagamento degli stipendi e ancora a digiuno di vittorie in casa. Tra l’altro il tecnico Giancarlo Favarin sa come si vince in casa degli emiliani.. Lo scorso campionato, precisamente il 14 aprile 2018, il suo Gavorrano vinse 2-1 in rimonta con gol di Remedi (ora al Pro Piacenza) e al 90’ di Damonte.

La penalizzazione (-11) arrivata in settimana obbliga De Feo e compagni a conquistare tanti punti per risalire la classifica. Un peso che non sembra condizionare la squadra che dopo l’immeritato ko con l’Arezzo alla prima giornata ha messo in fila una striscia positiva di risultati. E tre punti in Emilia avrebbero l’effetto di galvanizzare l’ambiente in vista del derby col Pisa al Porta Elisa. Da una parte, quindi, un Pro Piacenza che vuole dare una scossa dopo le promesse della dirigenza che hanno fatto rientrare lo stato di agitazione dei calciatori. La formazione di Cristian Ledesma (ex Lazio) è più votata alle trasferte (tre vittorie) e ora è in attesa di penalizzazioni per il mancato pagamento di stipendi e contributi per il mese di settembre. Avrà altri 4 punti in meno, oltre a quello già subito in settimana. La Lucchese, invece, non vuole fermarsi ed è decisa a sfruttare l’entusiasmo sull’onda dei risultati e di uno spirito di gruppo che Favarin è riuscito a trasmettere al gruppo. Una Lucchese sfrontata anche al Garilli con un 4-3-3 iniziale che non dovrebbe discostarsi da quello che ha battuto la Juve B.

Squadra che vince non si cambia e il tecnico rossonero ha trovato la quadratura giusta. Difesa a quattro con Gabbia e Martinelli centrali, sulle corsie laterali Lombardo (uno dei migliori in questo inizio di stagione) e Favale (con l’alternativa Zanini). Juan Mauri, che garantisce equilibri e qualità in fase di impostazione, oltre che uno schermo a metà campo, ancora in cabina di regia, con Provenzano e Greselin mezz’ale. In avanti il trio degli attaccanti formato da De Feo, in forma strepitosa, a spaziare sul fronte offensivo con Bortolussi e Sorrentino. Oltre 150 tifosi al seguito, prove generali della sfida più attesa dell’anno contro il Pisa.

Intanto si infiammano le polemiche dopo la stangata della penalizzazione inflitta al club rossonero. L'ex direttore generale per pochi mesi Fabrizio Lucchesi dal portale Tuttomercatoweb ha replicato all'amministratore unico Carlo Bini che aveva attaccato Grassini e Lucchesi definendoli la "banda bassotti" e incolpandoli della penalizzazione causata dal mancato rispetto degli adempimenti nei confronti della Figc. «Tutto sono meno che un bassotto - ha dichiarato l'ex dg di Roma, Empoli e Pisa - peso 125 chili. Capisco l’amarezza della Lucchese. Ho fatto da consulente a una proprietà che poi ha trovato ulteriori debiti e si è tirata indietro e da dirigente non ho avuto possibilità di incidere. Buona parte della penalizzazione fa parte dello scorso anno. E l’amministratore non era certamente Grassini. C’era oltre un milione di euro di debiti oltre quelli che ci dovevano essere. Se dovessi fare il giudice non assolverei Grassini ma darei la colpa anche a chi c’era prima. Dei debiti fatti ne risponda chi c’è». —



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