Finanza
Lucchese, la squadra che vince non si tocca
Favarin conferma a Piacenza l’undici che ha battuto la Juventus under 23: «La penalizzazione si annulla a suon di vittorie»
LUCCA. La Lucchese non cambia pelle. Avanti con il 4-3-3 e lo stesso spirito battagliero. Giancarlo Favarin non teme nessun contraccolpo psicologico dopo la penalizzazione di -11 e sul campo del derelitto Pro Piacenza, sull’orlo del baratro societario, la vittoria è alla portata dei rossoneri che vogliono cercare di risalire la classifica (al momento all'ultimo posto con due punti assieme alla neo promossa Albissola).
«Dobbiamo continuare con l’entusiasmo del grande momento che sta vivendo la squadra e proseguire sul solco di ciò che abbiamo fatto finora. La società ci ha assicurato che farà ricorso ed andrà fino in fondo per farsi togliere il maggior numero di punti di penalizzazione. Noi dobbiamo pensare soltanto al campo e giocare per vincere». Di fronte c’è la squadra di Giuliano Giannichedda: una formazione alle prese con una crisi forse irreversibile (come si legge nel pezzo dedicato in pagina, ndr). Proprio nei giorni scorsi è stato nominato come ds Massimo Londrosi ex ds del Pavia dei cinesi fallito alcune stagioni orsono. Lo sciopero dei calciatori è rientrato, ma al club emiliano saranno inflitti altri 4 punti di penalità per le inadempienze societarie. E quindi, virtualmente, la Pro Piacenza è a 5 punti. Al Garilli si giocherà regolarmente a meno di un clamoroso sciopero degli steward che devono essere ancora pagati.
«Sono convinto che i giocatori del Pro Piacenza avranno una scossa in più perché dopo aver deciso di annullare lo sciopero devono dimostrare alla società, che ha fatto alcune promesse, di fare appieno il loro dovere. Quindi sarà una gara difficile. A livello di organico i padroni di casa annoverano giocatori importanti: Ledesma, Nolé e Polverini. Ho visto questa squadra a Pisa e mi aveva impressionato. Poi ha avuto dei problemi ed è calata. Noi dovremo provare a vincere perché saranno tutte finali». Il tecnico rossonero punta su un modulo collaudato per una squadra votata all'attacco.
«Abbiamo trovato un buon equilibrio e una certa affidabilità con la difesa a quattro. Dopo aver fatto un’ottima partita e il risultato contro la Juventus U23 che giocava con il 3-5-2, non credo proprio ci sia bisogno di cambiare modulo. È chiaro che se all’ultimo ci sarà qualche defezione inaspettata valuterò anche sistemi alternativi». Bortolussi, Sorrentino e De Feo sono un trio affiatato e pungente in fase realizzativa. «La squadra gioca bene quando gli attaccanti lavorano in entrambe le fasi e non si fermano mai senza dare punti di riferimento. - dice Favarin - Tutti gli elementi stanno bene e sono contento perché anche De Feo sta tornando al suo livello. A Imola ho avuto anche buone risposte da Jovanovic e Isufaj che troveranno il loro spazio».
A centrocampo sono intoccabili Mauri regista con Provezano e Greselin come "incursori" mentre Strechie e Zanini sono valide alternative. Dopo la gara contro la Pro Piacenza due sfide di richiamo: l'11 novembre il "derby dei derby" col Pisa e poi il 18 col Siena. «Sarebbe importante arrivare a queste partite con il morale alto anche per dare una spinta alla tifoseria - dice il tecnico pisano - sono convinto che l’aiuto del nostro pubblico non mancherà mai e sono certo che a Piacenza faremo una grande partita e di conseguenza anche due buoni derby». —
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