La protesta
Favarin promuove Jovanovic «Con il Siena sarà al 100%»
Per il tecnico contro l’Imolese buone le prestazioni di Santovito, Isufaj e Strechie «La penalizzazione? Mi tranquillizzano le parole di Moriconi e la forza dei ragazzi»
LUCCA
Il giorno dopo la pesante penalizzazione e l’eliminazione dalla Coppa Italia di serie C, mister Giancarlo Favarin riesce a mantenere la calma e la lucidità necessaria per esaminare la situazione legata sia alla classifica, sia alla rosa a sua disposizione. È iniziata la «missione salvezza» e il tecnico di Coltano mostra ottimismo. Consapevole della forza - non solo sul rettangolo verde, ma anche morale - dei suoi ragazzi e prendendo spunto dalla scorsa stagione trova nell’ironia un punto di partenza per iniziare la rincorsa: «Ne parlavo con il mio secondo, Langella, proprio al termine della sfida con l’Imolese. L’anno passato subentrai a Bonuccelli al Gavorranno dopo 8 turni con la squadra ultima in classifica a quota zero. Adesso mi ritrovo dopo 8 gare nella Lucchese con 2 punti effettivi. Quindi meglio della scorsa stagione. E se penso che l’anno passato, con una formazione non trascendentale come quella maremmana, facemmo 38 punti (2 vennero tolti dalla procura federale per il pagamento dei contributi fuori dai termini perentori) adesso non posso che trovare positività anche nelle difficoltà. Perché questa Lucchese è formata da un gruppo di giocatori importanti capaci, ragazzi intelligenti, molto uniti e che mi stanno sorprendendo giorno dopo giorno. Prendiamo Lombardo. Gioca in un ruolo che non è mai stato il suo e si è adeguato con una disponibilità e una professionalità davvero sorprendenti. Un ragazzo umile e intelligente che, anche se la fascia, per me è un vero capitano all’interno dello spogliatoio».
Appresa la notizia del -11, dopo un attimo di smarrimento, la telefonata di Arnaldo Moriconi ha rincuorato il tecnico e la squadra: «Mi conoscete, sono sincero: Moriconi mi ha tranquillizzato. L’ho sentito particolarmente agguerrito e pronto a dare battaglia in Appello. Lui quei punti li rivuole tutti. Perché i danni li hanno fatti altri ed è disposto a ricorrere in tutti i gradi di giudizio per vedere riconosciuto un suo diritto. Vorrei che fosse chiaro a tutti: le colpe di questa penalizzazione sono di chi ha illuso i tifosi e poi se n’è andato lasciando i disastri. Moriconi va incoraggiato e supportato perché ha salvato la Lucchese dalla mancata iscrizione in C. Alla fine, ne sono certo, ci verrà restituito qualche punto che ci è stato tolto». Ma al di là della vicenda sportivo-giudiziaria il mister è consapevole che la sua Lucchese nonostante tutto saprà riemergere dalle ceneri: «Dalla sfida con la Pro Piacenza per noi inizia un altro campionato. Ma io ho fiducia perché in queste otto partite già disputate la squadra ha saputo tener testa a chiunque. E ha preso punti anche da compagini come la Carrarese o dalla Juventus under 23 destinate a fare un campionato importante. Perché durante le partite creiamo tante occasioni e facciamo divertire gli spettatori. Vorrà dire che da domani in poi giocheremo con più cattiveria e furore agonistico per vincere ancora più partite. Negli occhi dei ragazzi ho visto che è scattata la molla dell’orgoglio e della determinazione. Questa la Lucchese più la butti giù e più si tira su».
Non tutti i mali vengono per nuocere. E il turnover spinto di Coppa ha consentito a Favarin di valutare le condizioni dei cosiddetti «rincalzi» che poi riserve non lo sono affatto. Sei gli elementi sotto la lente d’ingrandimento: Jovanovic, Strechie, Zanini, Isufaj, Bernardini e Santovito. Calciatori utili alla causa rossonera.
Jovanovic. «Deve ancora trovare gli automatismi e l’intesa con i compagni, ma siamo sulla strada giusta. A parte il gol, si è mosso bene e la condizione migliora. Un paio di settimane e sarà al top. Credo che contro la Robur Siena vedremo il vero Jovanovic».
Strechie. «Un giocatore di alta intensità. È stato ingenuo sul fallo che ha provocato il rigore. Ma è un ragazzo intelligente e ha capito che in questo momento Mauri riesce a darmi qualcosa in più anche sul piano dell’esperienza. Devo trovare il modo di cercare di farli coesistere. Ma su Strechie conto ad occhi chiusi».
Isufaj. «Bene come qualità e intensità. Con il passare delle partite avrà sempre maggior spazio. Lo vedo come esterno d’attacco in grado di sostituire a turno Sorrentino e Bortolussi».
Zanini. «È ancora indietro. Ha 20-25 minuti di autonomia e può essere un cambio nel finale sugli esterni o in mezzo al campo».
Bernardini. «Sta crescendo. Ordinato e con qualità e personalità che mi lasciano ben sperare per il futuro».
Santovito. «Non mi aspettavo questa sua capacità di adattarsi a fare il terzino sinistro. Contro l’Imolese è stato ordinato dal punto di vista tattico e non ha sbagliato nulla. Posso tranquillamente inserirlo nella rotazione dei cambi». —
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