Toscana
Favarin pronto a fare la guerra «Squadra votata all’attacco»
La penalizzazione incombe e il tecnico rossonero punta sulle capacità di recupero dei suoi giovani per sfatare il tabù dello stadio Moccagatta
LUCCA
La Lucchese cerca continuità. La vittoria di Pistoia e il bel pareggio con la Carrarese sono i presupposti per fare risultato anche al Moccagatta in casa dell’Alessandria. Del resto questa squadra deve provare sempre a muovere la classifica con la spada di Damocle della penalizzazione. La condizione mentale è alta e anche sotto l’aspetto fisico tutta la rosa è a disposizione di Favarin, anche se nell’ultimo allenamento Jovanovic ha accusato un problema fisico e forse non andrà nemmeno in panchina. «Il vantaggio di avere una squadra giovane è che recuperano in fretta, chiaramente c’è da preoccuparsi contro una squadra come l’Alessandria, che ha una rosa molto importante. Noi però non dobbiamo fare tanti calcoli, dovremo andare a fare la nostra partita. L’impressione è che ci sia gran voglia di far bene come abbiamo fatto nelle ultime due gare, ma come prestazione c’è una continuità dall’inizio».
L’Alessandria ha ringiovanito l’organico e la difesa sembra il punto debole della squadra piemontese. Si va verso la conferma della difesa a quattro e del tridente offensivo formato da De Feo, già in gol contro i grigi, Sorrentino e Bortolussi. Un’arma in più potrebbero essere i calci piazzati. «Abbiamo giocatori con pieni buoni come Provenzano e Lombardo e su partite equilibrati i calci da fermo possono essere determinanti» sottolinea Favarin che in poco tempo ha trasmesso il carattere ed una mentalità offensiva alla Lucchese che ha realizzato 6 gol nelle ultime due partite e anche con l’Arezzo aveva creato 3 occasioni nitide. «La fase offensiva va migliorata, perché se è vero che abbiamo soluzioni importanti, è altrettanto vero che dobbiamo cercare di vincere il più possibile per recuperare la penalizzazione che arriverà». Pochi dubbi sulla formazione con un ballottaggio tra Mauri o Strechie. «D’Agostino - conclude Favarin - l’ho allenato due mesi all’Andria. È un tecnico giovane e preparato. Ma al Moccagatta vogliamo fare qualcosa di importante». —
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