Sicurezza
Con la squadra in A2 emigra ad Altopascio per divergenze tecniche
Con un ginocchio che fa le bizze nel 1985 Adele Fanucchi decide di attaccare le scarpette al chiodo. Resta un anno senza basket, poi la passione le presenta il conto. E comincia ad allenare,...
Con un ginocchio che fa le bizze nel 1985 Adele Fanucchi decide di attaccare le scarpette al chiodo. Resta un anno senza basket, poi la passione le presenta il conto. E comincia ad allenare, iniziando con le ragazze più grandi. È il 1996, con la squadra in A2, Adele sente traditi i principi guida della società. Arrivano giocatrici da fuori, si pagano compensi importanti, si trascura il settore giovanile. «Programmi non in linea con la mia ottica» dice Adele, che lascia a malincuore il club dov’è cresciuta e va ad allenare ad Altopascio, dove torna perfino a giocare per dare una mano alla squadra falcidiata dagli infortuni. Ma nonostante tutto porta avanti anche una squadra Uisp a Porcari, una esperienza – assicura – di grande divertimento. Nel 2008, con Fabio Berti in panchina, quel team vince a Norcia la finale nazionale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google