La manifestazione
Lucchese, c’è il rischio di una maxi penalizzazione
Venti i capi d’imputazione: oltre a stipendi e contributi anche il ritardato ripianamento della perdita di 464mila euro
LUCCA
La Procura federale ha deferito la Lucchese, a seguito della segnalazione fatta dalla Covisoc, per le ripetute inadempienze relative all'iscrizione al campionato durante la breve e sciagurata gestione Grassini-Lucchesi. Venti i capi di imputazione. I più importanti riguardano i mancati pagamenti entro i termini perentori della Figc di stipendi e contributi dei tesserati nei mesi di aprile e maggio. Irregolarità che costeranno i primi 4 punti di penalizzazione. Ma nell’elenco delle irregolarità figura anche la mancata ricapitalizzazione nei termini (mancato ripianamento della carenza patrimoniale), sempre opera del presidente pro tempore Grassini, sanata in ritardo da Città Digitali e da Lucchese Partecipazione. La normativa per il caso di specie prevede una penalizzazione che va da un minimo di 2 e un massimo di10 punti. Oltretutto la Lucchese ha anche recidività legata agli omessi pagamenti degli stipendi di due mensilità da parte dell’allora patron Bacci e al ritardo nella presentazione della fideiussione nella stagione 2015-2016 che costò un punto in meno. Contrariamente a quanto si pensava inizialmente il deferimento (è arrivato insieme a quello di Lecce, Trapani e Monopoli) riguarderà l’intera vicenda e non parte di essa. Quindi ci sarà un’unica penalizzazione che Arnaldo Moriconi e l'amministratore unico Carlo Bini proveranno a limitare cercando di dimostrare di essere parte lesa nella vicenda. La società ha già presentato un esposto in federazione per denunciare il comportamento di Grassini e dissociarsi dalle irregolarità commesse da altri. Quanti saranno i punti di penalizzazione? Se la società dimostrerà la sua estraneità nella fase di transizione in cui il sodalizio è stato nelle mani dell'imprenditore di Colle Val d'Elsa probabilmente la pena inflitta sarà contenuta: dai 6 agli 8 punti. Se no si salvi chi può.
Intanto giovedì terzo derby contro la Carrarese di Silvio Baldini. Una squadra a trazione anteriore, votata ad un gioco ultraoffensivo (4-2-4) costruita per il vertice che ha un attacco devastante potendo alternare i veterani Maccarone, Tavano e Coralli a Biasci e Valente. Ieri seri hanno travolto la Juventus under 23 —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google