Il Tirreno

Lucca

SERIE D 

GhiviBorgo al Brilli Peri con tanto entusiasmo e la forza dei nervi distesi

Luca Tronchetti

Fiducia di Pagliuca nei suoi ragazzi guidati in campo da Nolé «Dobbiamo pensare alla prestazione e non al risultato»

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LUCCA

È fiducioso Guido Pagliuca. Crede ciecamente nella sua squadra e in una società che, dal momento del suo arrivo ad oggi, nei limiti del possibile lo ha accontentato fidandosi della sua voglia di riscatto e della sua grande esperienza in categoria. Oggi pomeriggio al Brilli Peri, il GhiviBorgo sfida il suo passato recente. Alla guida dei valdarnesi c’è l’ex trainer Simone Venturi che ha lasciato bei ricordi la scorsa stagione.

Una partita che si preannuncia molto difficile. In considerazione del valore degli avversari, tra i candidati a disputare un campionato d’alta classifica, che per la situazione ambientale. Perché, al di là della temperatura, a Montevarchi farà molto caldo. E Pagliuca questo lo sa sin troppo bene.



Quando allenava il Cecina, ad inizio carriera, Pagliuca ha giocato nella tana dei rossoblù aquilotti: «Finì 1-1. - ricorda - Ma fu un’impresa perché uscire indenni da quello storico impianto sportivo non è così semplice. La gente del posto è molto vicina alla squadra e, a prescindere dalla categoria, c’è uno zoccolo duro di 300-400 persone che fanno sentire il loro apporto dal fischio d’inizio a quello di chiusura. Ma io sono sereno..». Restiamo un attimo in silenzio: Pagliuca di solito vive la vigilia con grande tensione emotiva. Il tecnico del GhiviBorgo ha la risposta pronta: «La squadra sta benone e le ultime due amichevoli sono lì a dimostrarlo. Siamo al picco della condizione e sono estremamente contento dei ragazzi sia sotto l’aspetto umano che sotto l’aspetto calcistico. Abbiamo tanti giovani con ampi margini di miglioramento. Adesso sarà importante interpretare in modo equilibrato la partita con il Montevarchi che nasconde insidie importanti. Noi dobbiamo essere bravi a non pensare al risultato, ma esclusivamente alla prestazione. Ogni singolo giocatore deve dare il massimo delle sue potenzialità in questo momento della stagione. Se giochiamo con questa mentalità abbiamo già fatto un bel pezzo di strada. Perché il risultato a volte può dipendere anche dalla casualità, ma la prestazione è indice di un lavoro sul campo fatto come si deve».



L’Aquila Montevarchi alterna due moduli di gioco: il 3-5-2 o il 4-3-1-2. «Davanti hanno elementi che possono far male come Essoussi e Vieri Regoli e dietro hanno esperti come Salvadori e Visibelli e si sono ulteriormente rafforzati con l’innesto, 24 ore fa, del difensore dell’Empoli, Zini. Noi dobbiamo pensare esclusivamente a giocare e a raggiungere in fretta il nostro obiettivo: la salvezza. Siamo giovani e ambiziosi, ma conto molto nell’intelligenza di Nolé e Chianese, che con me hanno vinto la D con la Lucchese, in grado di trasmettere certi concetti ai compagni». L’undici di partenza Pagliuca ce l’ha in testa. Unici dubbi in mezzo al campo e sulla trequarti dove Nottoli, se non riuscirà a recuperare, verrà rimpiazzato da Ortolini. —

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