Favarin mette tutti in guardia: «Servirà una grande prova»
Per il tecnico rossonero l’Arezzo non è la stessa squadra vista in Coppa Italia Jovanovic non è al meglio e potrebbe giocare Bortolussi. Dubbi su Provenzano
LUCCA
Partire col piede giusto. È questo l’imperativo categorico e la speranza della Lucchese. Perché il campionato sarà in salita: una penalizzazione (da 6 a 8 punti, 4 sicuri in partenza) da annullare in fretta ed una rosa ancora da completare e imbottita di giovani che dovranno affrontare il cammino verso la salvezza come se ogni partita fosse una finale.
La carica giusta c’è l’ha messa Giancarlo Favarin, il condottiero chiamato a compiere l’impresa e plasmare una Lucchese battagliera e pronta a giocare ogni partita a viso aperto. All'anti vigilia dell'esordio contro l'Arezzo ha fatto capire quale dovrà essere la mentalità per per risalire subito la classifica.«Sarebbe importante partire col piede giusto per la fiducia dell’ambiente e la consapevolezza della squadra, ma dobbiamo pensare una gara alla volta come se fosse quela decisiva per tirarci fuori da una situazione difficile». Al Porta Elisa, dove il manto erboso intanto è stato sistemato in condizioni dignitose, ritorna l’Arezzo, dopo l’esordio ufficiale in Coppa Italia con la vittoria dei rossoneri ai rigori, ma stavolta le premesse sono diverse. «L’Arezzo ha inserito diversi giocatori nuovi e di esperienza e la partita di Coppa è diversa rispetto a quella di campionato. Cutolo è un valore aggiunto per questa categoria e servirà una grande prestazione per battere una squadra ben allenata e organizzata».
La Lucchese oltretutto dovrà fare i conti con un girone di ferro con Pisa e Carrarese e le retrocesse dalla B con rose attrezzate per il ripescaggio. «Non sarà un campionato semplice, nel nostro girone ci sono squadre che si erano preparate per il ripescaggio in serie B. Sarà un girone tosto, con squadre dal grande spessore tecnico: una fra tutte il Novara, ma anche la Carrarese, che incontreremo nella terza giornata, è una probabile outsider per la vetta. Forse è meglio incontrarla subito. Un po’ di preoccupazione sulla nostra penalizzazione c’è, ma dovremo dare sempre il massimo». Lo slittamento del campionato ha permesso una preparazione con i ritmi giusti nelle ultime settimane. Ma ci sono ancora lacune: un difensore e uno-due esterni. «Ci siamo allenati bene e tutti saranno a disposizione. I dubbi di formazione sono legati agli ultimi arrivi. Siamo tutti molto concentrati e l’aiuto del pubblico sarà come sempre fondamentale. Tutto l’ambiente dovrà starci vicino anche nei momenti di difficoltà. Noi daremo sempre battaglia fino al 95esimo. Il mercato? Obbedio è in contatto con la società e stiamo cercando di completare la rosa. Speriamo di farlo il prima possibile. C’è bisogno di una rosa competitiva, con più personalità ed esperienza».
I dubbi di Favarin sono legati alle condizioni fisiche di Provenzano e in avanti Jovanovic, Bortolussi e Sorrentino in lizza per una maglia al fianco di Di Feo che sarà il capitano (il vice è Bortolussi). A metà campo spazio a Greselin e Strechie, Martinelli e Gabbia punti fermi della difesa. In crescita anche l’argentino Juan Mauri. Favarin ha provato diverse soluzioni in settimana e nelle amichevoli (Lombardo difensore) e valuterà la formazione più adatta per battere l’Arezzo.
Infine resterà aperta anche domani, sabato, dalle ore 10 alle 12 la biglietteria del Porta Elisa.
Durante l'orario di apertura si potranno acquistare i biglietti della gara di esordio contro l'Arezzo, ma anche gli abbonamenti per l'intera stagione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
