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IL FUTURO ROSSONERO 

«Abbiamo un attacco più forte dell’anno scorso»

Nicola Nucci; /LUCCA
«Abbiamo un attacco più forte dell’anno scorso»

A due settimane dal via al campionato l’amministratore Carlo Bini parla a ruota libera sul mercato, la società e la tifoseria

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Carlo Bini a ruota libera. L’amministratore unico della Lucchese spazia a tutto campo: dal mercato appena concluso alla squadra, dagli abbonamenti al futuro societario. E come sempre senza peli sulla lingua.

PENALIZZAZIONE E MERCATO

«Il problema non è la rosa che è più che dignitosa, ma la penalizzazione in classifica grazie al tandem Grassini-Lucchesi e alle persone che li hanno sostenuti sino ad un passo dalla non iscrizione» sottolinea “Carlone” che fa il punto sugli acquisti messi a segno dal diesse Antonio Obbedio per rinforzare la squadra. «Se consideriamo i tempi stretti e alcuni giocatori ingaggiati nella prima fase da altre persone (leggasi Ivan Reggiani, ndr) Obbedio ha fatto un ottimo lavoro. Certo, manca sempre qualche tassello in difesa e a centrocampo dove servirebbe un mediano più “strutturato”. Possiamo ancora ricorrere al mercato degli svincolati. Sono possibilista: vediamo cosa si può fare. Intanto sono arrivati giovani di qualità come Greselin e Gabbia che sono state felici intuizioni del diesse. Gabbia ha 19 anni e potrebbe essere come Baroni. Anzi, fisicamente è più prestante. La nuova coppia d'attacco Jovanovic-De Feo è interessante: abbina forza fisica e fantasia, e dovrebbe garantirci i gol. Se penso che l’anno scorso eravamo aggrappati a Fanucchi non posso che rallegrarmi. Dobbiamo pensare che non partiamo alla pari con le altre e per superare l’handicap dobbiamo fare meglio».

LARGO AI GIOVANI E AL MINUTAGGIO

Largo ai giovani è il motto di Bini. Gabbia, Strechie (un 2000 che vale come due under per l'età) e Greselin sono titolari. L'idea è di fare giocare diversi ragazzi valorizzati che possono garantire alti contributi. Una filosofia necessaria per fare quadrare i conti. «Che Lucchese vorrei? Una squadra arrembante e spigliata. E con grande carattere perché sarà dura centrare la salvezza».

TIFOSI DISINCANTATI

La risposta dei tifosi è stata tiepida. Gli abbonati sono meno di 400 contro i 1398 della stagione passata. Sulla campagna abbonamenti hanno pesato la presa di posizione di una parte della tifoseria (curva Ovest e Lucca United) in rotta col il patron e i prezzi rincarati. «Con tutti i suoi difetti senza Arnaldo Moriconi sarebbe stata la fine del calcio a Lucca. Era già stato recitato il “de profundis” e impartita l’estrema unzione. Sono stati i soci lucchesi a riprendere per i capelli la Lucchese ormai in stato di coma irreversibile. Voglio ricordare che pochi giorni fa abbiamo tirato fuori 206mila euro per gli stipendi, compresi i 10mila più l'F24 destinati al ds per un mese Lucchesi. Spero che i tifosi siano vicini alla squadra. C'è bisogno di stare uniti».

IL FUTURO E IL PRESENTE

La gestione attuale non può durare a lungo. «Siamo pronti a cedere se riusciamo a trovare l’acquirente che possa garantire un futuro solido alla Lucchese, ma non bisogna sbagliare. Qualcosa si muove: perché la Lucchese è sempre la Lucchese». La prossima settimana partiranno i lavori di sistemazione del manto erboso del Porta Elisa ridotto in pessime condizioni. «Abbiamo dato l'incarico ad una ditta lucchese che lunedì comincerà gli interventi migliorativi del terreno di gioco. Vogliamo presentarci bene per l’avvio di campionato ». —



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