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Per coach Giuseppe Piazza un grande quinto posto al mondiale bielorusso

ALESSANDRO PETRINI

LUCCATerzo posto all’Europeo Under 16 in Francia e quinto posto al Mondiale Under 17 in Bielorussia: le ultime due estati di coach Giuseppe Piazza non sono certamente state banali per impegno,...

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Terzo posto all’Europeo Under 16 in Francia e quinto posto al Mondiale Under 17 in Bielorussia: le ultime due estati di coach Giuseppe Piazza non sono certamente state banali per impegno, sacrificio ed emozioni. Lui è uno di quegli italiani che i Mondiali se li è conquistati, con il bronzo dello scorso anno, e se li è giocati fino in fondo dando il suo contributo alla rinascita e al rafforzamento del basket femminile in Italia, sempre come assistente di coach Roberto Riccardi. Il cammino delle azzurre è stato esaltante con quattro vittorie in sei partite. Nel girone contro Stati Uniti, Mali e Cina, le italiane hanno perso nettamente contro le americane per poi vincere bene le altre due gare. Agli ottavi la squadra ha superato di slancio le padrone di casa della Bielorussia, poi i sogni di gloria si sono infranti contro una superpotenza come l’Australia, campione mondiale in carica, con la quale c’è stata partita fino agli ultimi cinque minuti. Infine le sfide per i piazzamenti con Lettonia spazzata via (86-49) e la Spagna liquidata (65-58) con una prestazione in crescendo che ha dato il quinto posto.

«È stato bellissimo – commenta coach Piazza – è difficile spiegare cosa si prova, io ho già fatto due Europei e l’ultimo anche con la medaglia di bronzo, ma il mondiale è tutta un’altra cosa, è bello, stimolante, emozionante perché ti confronti con tante realtà diverse, tecnici, atleti. Al di là del risultato, fosse solo per il fatto di vivere dieci giorni nello stesso albergo con tante persone con culture diverse e tutte quante che amano questo sport. Gli Stati Uniti sono irraggiungibili, troppo forti, la Francia decisamente fisica, poi l’Australia, forse la più avvicinabile tra le corazzate, il loro gioco è molto europeo. Le altre invece direi che sono un po’ al nostro livello. Interessante il Giappone, tutte piccole ma molto veloci, non male la Cina con giocatrici da due metri e più. Ma noi non abbiamo mai sfigurato, anzi».

Ora per il coach qualche giorno di vacanza per poi iniziare la programmazione tecnica della prossima stagione della Geonova, tra le favorite della C Gold, che inizierà il 23 agosto. —

ALESSANDRO PETRINI

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