La protesta
Favarin torna alla Lucchese a furor di popolo A fare le valigie è il tandem Reggiani-Materazzi
Il mister convinto dall’amministratore unico Carlo Bini dirige in mattinata l’allenamento e in serata firmano 5 calciatori
LUCCA
Tutto in una notte. Come in un film la scena cambia con il volgere delle ore. Alle 21 abbiamo lasciato Giancarlo Favarin, amato tecnico rossonero, dimissionario (anche se non aveva ancora depositato il contratto) e in viaggio verso casa. Alle 9 del mattino lo ritroviamo al Porta Elisa a dirigere l’allenamento con i pochi giocatori contrattizzati. La metamorfosi avviene di notte quando l’amministratore unico Carlo Bini chiede a un cronista di inviare un sms al telefonino del tecnico in rotta con il direttore generale Ivano Reggiani che, al di là dei contatti con i top manager dei club, non riceve identici attestati di stima dai procuratori dei calciatori visto che nessuno vuol firmare. Il contatto avviene e «Carlone» - il primo ad allertare il tecnico di Coltano che vive ad Arena Metato sulla possibilità di tornare ad allenare la sua amata Lucchese - incontra Favarin all’una di notte in un bar di Farneta. E riesce nel miracolo. Convincerlo a tornare sui suoi passi. Il mister pone una sola condizione: «Io torno, ma Reggiani e Materazzi debbono fare le valigie». Un autentico diktat: o me o loro. L’amministratore unico è pronto a fare la battaglia e così ieri mattina Favarin varca i cancelli del Porta Elisa e incontra in campo Beppe Materazzi. Nessuna scintilla, zero insulti. Testimone neutrale Enzo Maurizio Biato, allenatore dei portieri, che ha avuto mister Materazzi al Bari. «Si è svolto tutto all’insegna della civiltà. Favarin è stato deciso, ma non volgare. Non ha mancato di rispetto a Materazzi. Gli ha detto solo che non aveva nulla contro di lui, ma lui avrebbe dovuto farsi da parte perchè referente del direttore generale». A quel punto Favarin, già in tuta, ha diretto l’allenamento con la solita grinta che lo contraddistingue.
L'ultimatum di Favarin, spalleggiato da Carlone Bini, ha avuto successo. Arnaldo Moriconi ha ceduto su tutto il fronte. L’aria si era fatta pesante. E la piazza è tutta schierata dalla parte del tecnico che a Lucca ha vinto due campionati. Reggiani ha preso atto della situazione togliendo il disturbo. E la situazione si è sbloccata anche sul piano degli ingaggi.
Ancora tutta da assemblare, in vista dell'esordio di Coppa Italia ad Arezzo (alle 20.30). Altri cinque tesserati (contratto annuale) che si aggiungono ai sette elementi già sotto contratto. Si tratta del centrocampista Alessandro Provenzano, classe 91, oltre 150 presenze tra i professionisti con le maglie di Martina Franca, Tuttocuoio, e nell’ultima stagione tra Reggina e Cuneo. Un centrocampo che può giocare anche da trequartista. Presi anche i portieri Jacopo Pagnini, classe 1997, dallo Spezia, un campionato al Poggibonsi in D e l’anno scorso al Gavorrano, e Stefano Aiolfi, classe 1997, dalla Cremonese, nelle ultime tre stagioni in serie D al Seregno (13 presenze), Nocerina (senza giocare) e Lanusei (tre presenze), oltre ai giovani in arrivo dal Genoa, Mariano Bernardini, centrocampista classe 1998 (l’anno scorso alla Paganese, 14 gare) e Gianni Palmese, difensore classe 1999. La rosa attuale è formata da 12 calciatori: i portieri Pagnini e Aiolfi, i difensori Madrigali, De Vito, Palumbo e Palmese, i centrocampisti Lombardo, Cardore, Tavanti, Provenzano e Bernardini, l’attaccante Bortolussi. Oggi dovrebbe arrivare anche la firma di Simone Auriletto, classe 1998, terzino, ex capitano del Torino e Tommaso Ghinassi, 31 anni, ex centrale di Prato e Racing Fondi e l’attaccante Luigi Cuppone, 21 anni, ex Pisa. Stamani si è visto il portiere Guido Pulidori, classe 1997, che potrebbe arrivare a fine settimana. Nel mirino il centrocampista Filippo Gemmi, classe 1997, ex Livorno, il centrocampista Giulio Favale, 1998, ex Gavorrano dal Pisa.
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