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PODISMO 

L’ottantenne Bellandi è passato alla marcia dopo aver diretto per anni squadre ciclistiche

Valter Nieri
L’ottantenne Bellandi è passato alla marcia dopo aver diretto per anni squadre ciclistiche

L’ex macellaio, amico di Cipollini, era al tour nel 1998 a vedere le imprese di Pantani: «Fu un momento meraviglioso»

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LUCCA

Chi l'ha detto che in pensione ci si annoia?L'importante è trovare delle occupazioni motivanti con l'attività fisica e la cura del proprio corpo. Giuliano Bellandi, dopo aver gestito per decenni una macelleria, prima a Bagni di Lucca, poi in centro storico a Lucca, decise nel 2007 di andare in pensione dedicandosi alle attività sportive. Non è mai troppo tardi e non si è mai troppo anziani per farlo.Lui lo sport l'ha sempre amato, suddividendo le sue passioni fra ciclismo e podismo. Dopo che nel 1969 si preparò a Pisa al corso indetto da Edoardo Gregori acquisì il patentino di ds a "Le Cascine"di Firenze. Un patentino prezioso: i primi in Toscana a riceverlo prima di lui furono Piero Pieroni e Pierluigi Poli nel 1967. Bellandi esercitò l'incarico prima nella società ciclistica Il Tiglio di Lunata, poi all'U.C.Lucchese, guidando successivamente gli Esordienti del Bagni di Lucca fino al 1978. «Era difficile - dice - coniugare i tempi fra sport e lavoro. Nel ciclismo cercavo di rendermi utile, ma negli anni Ottanta e Novanta concentravo di più la mia passione dedicandomi ad organizzare gite assieme all'amico Nello Marchini, andando al seguito delle tappe del Giro d'Italia e Tour de France».

Nel 1998 era anche al Tour a seguire le imprese di Marco Pantani.«Fu curioso quell'episodio -ricorda -. Ero un ammiratore di Pantani e di Mario Cipollini. Una sera Mario era a cena a casa mia e così parlando gli dissi che sarei voluto andare a Les Deux Alpes dove si concludeva la tappa del Tour de France per vedere Marco Pantani. Mario telefonò al Ds della Saeco, Antonio Salutini, riservandomi il pass per avere le posizioni migliori. Seguii la corsa in prima fila ed ero uno dei soli 4 toscani ad aver avuto quel privilegio. Fu meraviglioso...Pantani vinse staccando tutti sul Galibier e giunse da solo sul traguardo a due passi da dove io ero posizionato». Per godersi in serenità la terza età ha scelto di decicarsi a tempo pieno al podismo, una passione che iniziò negli anni 80 seguendo i figli Claudio,Giuliana e Fabio. Claudio ha scelto da tanti anni la vita monastica nel Monastero di Bose, Fabio quando ha tempo gioca a calcio e l'unica che ancor oggi lo segue è Giuliana, la commessa del negozio Pesi e Vinci. Giuliano ad 80 anni compiuti prosegue la passione sportiva assieme alla figlia Giuliana ed alla moglie Celestina facendosi trovare pronti ad ogni marcia non competitiva del Trofeo Podistico Lucchese. Giuliano, per problemi alla schiena che gli danno difficoltà a camminare, si limita a fare lavori di segreteria sia nel trofeo Podistico Lucchese sia nel Gs Antraccoli dove è tesserato da tanti anni e si occupa anche del settore competitivo. —



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