Il Tirreno

Lucca

IL NUOVO ALLENATORE DELLA LUCCHESE 

Favarin è ritornato a casa e vuol continuare a vincere

Luca Tronchetti Nicola Nucci
Favarin è ritornato a casa e vuol continuare a vincere

Il tecnico protagonista di due promozioni ha firmato un contratto biennale Calciatori: piacciono Madrigali, Ghinassi, Fantacci, Favale, Provenzano e Grassi

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LUCCA

La lunga attesa è finita. Giancarlo Favarin è tornato a casa. Dopo una settimana di contatti, più o meno segreti, di assicurazioni verbali, di telefonate decisive che tardavano ad arrivare il contatto giusto - previsto per martedì pomeriggio - è arrivato con 18 ore di ritardo. A mezzogiorno nella sede di Carraia della Sice Telecomunicazioni quartier generale di Arnaldo Moriconi. Favarin, leggermente abbronzato con indosso una polo scura e un sorriso che malcelava la grande emozione, ha firmato con la Lucchese un contratto biennale. Con lui lavorerà il suo secondo e match analyst Giovanni Langella, classe 1975, ex difensore centrale di Benevento, Battipagliese, Nocerina, Ancona, Andria, Potenza, Varese, Cavese e Giulianova. Completeranno lo staff il riconfermato allenatore dei portieri Enzo Maurizio Biato e lo storico preparatore Riccardo Guidi.



Favarin, che ha trascorso l’intera giornata alla Sice e pranzato con Moriconi al ristorante Cantina da Alfredo a Colognora di Compito - è stato presentato ieri sera alle 19. È carico e motivato. Con la voglia di compiere un’impresa. Stavolta non la doppia promozione dalla D alla Prima Divisione come accadde nel 2009 nel 2010, ma una miracolosa salvezza visto che la Lucchese partirà con l’handicap: dai 6 agli 8 punti. «Dopo 8 anni torno a riassaporare l’aria del Porta Elisa ed ho accettato una sfida grande. Ma non dobbiamo vivere di ricordi e pensare ai bei tempi andati e ai due campionati vinti. Sappiamo che ci sarà da faticare, ma guai a piangerci addosso. Dobbiamo fare quadrato e creare un corpo unico: società, squadra, tifosi e stampa». La scelta di Favarin non è una soluzione d’emergenza, tanto per colmare la casella dell’allenatore, ma per iniziare un progetto di lungo respiro. «La società, che ringrazio per lo sforzo economico sostenuto per fare restare la Lucchese in C, ha progetti a lungo termine. Voglio gettare basi importanti per aprire un nuovo ciclo a Lucca, una piazza che è sempre nel mio cuore».



Ad oggi la squadra è un puzzle. I pezzi sono appena quattro: il difensore Palumbo, i centrocampisti Cardore e Tavanti e l’attaccante Bortolussi. Un primo elenco di giocatori da ingaggiare è già stato stilato. Ne fanno parte i difensori Tommaso Ghinassi, 31 anni, ex Racing Fondi, residente a Firenze; Saverio Madrigali, 23 anni, difensore ex Pontedera che si allena con la Sicula Leonzio ed è residente a Pisa; Andrea De Vito, 26 anni, difensore, ex Viterbese e Siracusa; Tommaso Fantacci, 21 anni, fantasista, ex Prato, residente a Lucca; Giulio Favale, 20 anni, centrocampista, residente a Pisa ed ex Gavorrano e gli ex rossoneri Gigio Grassi, classe 1983 e Giacomo Risaliti, classe 1995, entrambi in uscita dal Pontedera.



Il ritorno di Antonio Obbedio, che ha avuto una telefonata con Favarin, appare possibile. Ma oggi l’ex ds non sarà a Lucca. Deve rescindere con Piero Camilli, patron della Viterbese. Stamani ne discuterà con il dg Foresti. «Spero di tornare, ma non dipende solo da me» le uniche parole pronunciate. Per quanto riguarda il "nodo" dei contratti di Leonardo Menichini e del vice Massimiliano D'Urso, stati scelti dall'ex dg Lucchesi, si andrà verso un accordo per la risoluzione.

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