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Ficara, Gabburo e Bogdanovic le frecce di Amore & Vita

Valter Nieri
 Ficara, Gabburo e Bogdanovic le frecce di Amore & Vita

I primi due corridori del team Fanini saranno impegnati nella classifica generale mentre il velocista slavo punterà alle vittorie di tappa della kermesse lusitana

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LUCCA

«Amore & Vita» è attesa all'ottantesimo Giro del Portogallo in programma dal primo al 12 agosto.

Dieci tappe più il cronoprologo di un Giro vinto in passato soltanto due volte da corridori italiani: Massimiliano Lelli nel 1996 e Marco Serpellini nel 1998.

Un impegno molto atteso in casa Fanini per riscattare l'avvio deludente di stagione che ha portato fino a questo momento soltanto una vittoria conquistata da Jan Andrè Freuler nel cantone di Vaud in Svizzera in una tappa dell'Enper du Chablais. Troppo poco dopo la decina di vittorie dello scorso anno compreso due prove della Tim Cup. Queste le dichiarazioni rilasciate dal diesse Francesco Frassi: «Vincere non è mai facile e ripetersi è ancora più difficile. Poi la squadra è quasi completamente rinnovata ed i due soli riconfermati hanno avuto gravi problemi fisici. Ficara è miracolosamente tornato alle corse dopo il secondo grave incidente ma ha bisogno di tempo per recuperare completamente. Anche Bernardinetti è fermo avendo contratto un principio di mononucleosi. In Portogallo vedremo dopo le prime tappe, soprattutto dopo la quarta che arriva a Covilha, una salita di dodici chilometri prima dell'arrivo se fare classifica con Ficara e Gabburo oppure puntare a vincere una tappa,magari con il nostro velocista Bogdanovic».

È attesa prossimamente una squadra grintosa che faccia stemperare il nervosismo di Ivano e Cristian Fanini non certo soddisfatti per come sta andando la stagione. La squadra punterà sull'orgoglio e sui giovani che avranno l'ennesima opportunità di far vedere quanto valgono.

Un Giro impegnativo che spesso si decide sulla salita di Covilha, ma anche nella seconda settimana sull'asperità ancora più dura di Senova de Gracia, la salita più storica del Giro. È un impegno decisivo per le ambizioni di «Amore e Vita Prodir» dove la squadra deve assolutamente cambiare rotta. Viceversa un successo darebbe morale a tutta la squadra considerando anche la qualità dei partecipanti con cinque Professional e sedici Continental.

Due soltanto le squadre semi-italiane: Amore e Vita Prodir e MsTina-Focus in un Giro che fa parte dell'Uci Europe Tour classe 2.1.

«Dovremo sfoderare grinta, tecnica e cuore - conclude Frassi -. Quando i miei ragazzi avranno dato tutto non avrò niente da rimproverarli. Abbiamo dieci tappe a disposizione più il prologo per riscattarci. Dobbiamo ritrovare la mentalità vincente della scorsa stagione, perchè così no, non può continuare».

Questa la formazione dei sette preannunciati da Frassi: Maris Bogdanovic, lo scalatore colombiano Kristian Yustre, Pierpaolo Ficara,Davide Gabburo, Mirko Trosino, lo svizzero Colin Stussi ed il lettone Viesturs Luksevic.

Con molta probabilità i due prossimi stagisti della squadra di Fanini saranno il diciannovenne talento svedese Jacob Eriksson,consigliato ad Ivano Fanini dal suo ex corridore Glenn Magnusson e il 22.enne atleta umbro,trapiantato in Toscana, Michele Corradini,in forza alla squadra Under 23 Mastromarco Sensi Nibali. Corradini è stato protagonista in alcune tappe del Giro d'Italia fra gli Under 23 mettendosi in evidenza con un buon terzo posto nella tappa Nonantola-Sestola nel modenese. —

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