Gioco
Niente ferma Andreucci Al Città di Roma ci sarà Al suo fianco Castiglioni
CASTELNUOVO. «Sto arrivando»: con questo messaggio Paolo Andreucci conferma il recupero lampo e la sua partecipazione al rally di Roma Capitale in programma da venerdì. Dopo l’incidente dello scorso...
CASTELNUOVO. «Sto arrivando»: con questo messaggio Paolo Andreucci conferma il recupero lampo e la sua partecipazione al rally di Roma Capitale in programma da venerdì. Dopo l’incidente dello scorso 13 luglio il pilota di Castelnuovo sarà regolarmente al via della terz’ultima tappa del campionato italiano, che conduce con 22 punti di vantaggio su Umberto Scandola. Al suo fianco però, sulla Peugeot 208, non ci sarà la navigatrice e compagna di vita Anna Andreussi, che ha riportato più di una frattura al bacino.
Tempi di recupero più lunghi dunque per Ussi e quindi la coppia si dividerà per questa prova del campionato, con David Castiglioni che sarà al fianco di Andreucci. Il campione, dopo il trauma toracico che lo ha costretto al ricovero in ospedale, è stato ottimista sin dal primo minuto, ma solo ieri è arrivata l’ufficialità e Paolo si è mostrato ai suoi tifosi con un gran sorriso all’uscita dell’aeroporto di Roma.
Dopo il grave incidente di venerdì scorso avvenuto in un test in Liguria, nei pressi di Baiardo, i due erano stati trasportati d’urgenza all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Dopo le prime analisi è stato chiaro come ad aver avuto la peggio dei due fosse stata Anna, a causa di fratture multiple al bacino. Le analisi di Paolo hanno invece evidenziato la frattura del corpo della vertebra D12. Paolo è stato operato con un intervento di microchirurgia e dal punto di vista ortopedico dovrebbe essere in grado di reggere lo sforzo della gara anche se naturalmente non sarà al 100%.
«L’incidente di venerdì scorso ci ha fatto prendere un bello spavento, lo devo ammettere – dice Andreucci – in realtà, la situazione è sempre stata molto migliore rispetto a quanto riportato da alcuni organi d’informazione. Ringrazio tutti i medici per la cura con cui mi hanno assistito fin dall’inizio. Mi spiace per Anna che, purtroppo, dovrà avere un decorso più lungo del mio».
LUCA DINI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
