Gioco
Lucchese ai titoli di coda Anche la via del ricorso adesso appare lontana
La Covisoc ha ufficializzato l’esclusione dalla serie C Dilettanti sempre più vicini, e nemmeno la D pare scontata
Siamo ai titoli di coda (o quasi) di una triste e brutta vicenda. Un’altra giornata di agonia è passata per i tifosi rossoneri senza novità. Se non quella prevista, ovvero la conferma dell’esclusione della Lucchese da parte della Covisoc che con una mail inviata alla società rossonera, o almeno a quello che ne è rimasto in vita, ha elencato le irregolarità contestate dall’organo di vigilanza della Figc.
L’ultima speranza, sempre che qualcuno si attivi, è il ricorso da presentare entro le 19 di lunedì e dopo avere versato i 464 mila euro necessari per mettersi in regola. Poi attendere venerdì 20 per conoscere l’esito del commissario straordinario della Figc sulla concessione delle licenze nazionali. Altrimenti sarà estromissione definitiva dalla C1 e a quel punto giù tra i dilettanti, ma la D stavolta non sarebbe scontata.
In serata è giunta l’indiscrezione che la cordata pistoiese-fiorentina, con intermediario l’ex Ad rossonero Fabio Bettucci, sarebbe pronta a rilevare l’80% delle quote, ma chiede che prima l’ex socio di riferimento Arnaldo Moriconi paghi stipendi e contributi arretrati. Una trattativa complicata, considerando i tempi stretti per il via libera che il CdA della società, di cui fanno parte questi “mister x”, deve dare all’operazione. Moriconi però non sembra aver cambiato idea, avendo fatto capire che non intende più mettere un euro nella Lucchese. Tutto questo con le quote della società ancora in mano a Lorenzo Grassini (anche se ieri si è vociferato che l’imprenditore senese avesse provveduto a cedere le quote a Moriconi).
In mancanza di comunicazione ufficiali è il proprietario è sempre l’imprenditore di Colle Val d’Elsa attraverso la “Aigornetto”.
Grassini, contattato via sms da Il Tirreno, ha risposto di «essere in una trattativa avanzata per la cessione e di mettere a punto gli aspetti relativi alla ricapitalizzazione con una contestuale cessione della società». Ma chi sarà a ricapitalizzare? Un messaggio da decifrare. Per il resto una cortina fumogena avvolge i presunti tentativi di salvataggio dell’ultracentenaria Pantera rossonera. Il punto è sempre quello, ovvero chi paga i 464 mila euro e chi farà ricorso? A meno di un clamoroso colpo di scena, la Lucchese è destinata a sparire dalla geografia del calcio professionistico. E se dovesse arrivare il miracolo rossonero la squadra partirebbe con una maxi penalizzazione, almeno 8 punti tenendo conto della recidività.
La Covisoc intanto ha evidenziato il mancato ripianamento delle perdite di 455.984 euro e una carenza finanziaria di 27.436 al 31 marzo 2018, il mancato pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio ai tesserati, dipendenti e collaboratori, e delle ritenute Irpef. Mentre non ci sarebbero problemi con la fideiussione. Oltre alla Lucchese la Covisoc ha bocciato Reggiana, Trapani, Juve Stabia e Triestina, e rischiano anche Matera, Siracusa e Cuneo. In pole position per i posti vacanti Juventus B, Milan B, Como, Prato e Cavese. —
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