Attenzione
Lucchese, ultime ore per evitare la stangata
Restano da versare 464mila euro per l’iscrizione al campionato, e arriva anche lo spettro della penalizzazione bis
LUCCA
La “stangata”, come il celebre film con Paul Newman. È quella che rischia seriamente la Lucchese: altri punti penalizzazione (dopo il –4 di handicap) e la mancata iscrizione al campionato.
Perché anche nella giornata di ieri, in questa vicenda societaria sempre più sconcertante, con i tifosi col fiato sospeso tra voci, indiscrezioni e rassicurazioni, Lorenzo Grassini non ha effettuato il versamento per il pagamento di stipendi e contributi dei tesserati e il sospirato versamento di 463mila euro necessario per il ripianamento delle perdite e la ricapitalizzazione e la ricostituzione del capitale sociale più volte annunciati in questi giorni.
Un altro nulla di fatto, dopo una giornata convulsa, con il patron rossonero Grassini presente a Lucca e l’amministratore delegato Gianni Ferruzzi con il commercialista Matteo Benigni, in contatto con il sindaco revisore Matteo Romani. Un altro rinvio e l’ennesima promessa non mantenuta dall’imprenditore di Colle Val d’Elsa, dopo le rassicurazioni che il 4 luglio i soldi sarebbero arrivati sul conto: anche il giorno 5, però, è terminato senza alcuna traccia dei soldi. Perché è quelli che servono per tenere in vita la gloriosa Pantera rossonera.
Oggi è la deadline. Grassini si impegna a pagare nella giornata di oggi, in extremis. Nella stessa giornata in cui la Covisoc si riunirà per esaminare le domande di iscrizione. Una corsa contro il tempo. Perché se non saranno stati saldati stipendi e contributi arretrati la Lucchese sarà ancora deferita e prenderà altri 4-5 punti di penalizzazione (fino ad un massimo di 10), considerando che il club rossonero è recidivo, per non aver rispettato i parametri della Covisoc.
E sarà esclusa dal campionato. “Sospesa” fino al 12 luglio, termine ultimo entro cui mettersi in regola. Altrimenti sarà fuori e addio al calcio professionistico.
Per il ricorso contro la sentenza della Covisoc c’è tempo fino 16, ma ormai la situazione sarebbe compromessa, anche in caso riuscisse l’iscrizione all’ultimo tuffo.
Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato il comunicato della Lucchese. “Nella giornata di oggi (ieri, ndr) il dottor Lorenzo Grassini ha ripetutamente dialogato con il dottor Benigni, interfacciandosi indirettamente anche con il dottor Romani, sindaco revisore, al fine di predisporre quanto necessario per il completamento della documentazione necessaria alla Lega ed alla Covisoc, che dovrà essere presentata domani, venerdì 6 luglio, entro e non oltre la mezzanotte. Alla documentazione – si legge ancora nella nota del club – sarà inoltre allegata la certificazione relativa al ripianamento della situazione debitoria pregressa ed alla ricapitalizzazione relativa, proprio come da normativa vigente”. In queste ore febbrili è spuntata anche la voce di un possibile ritorno, in caso di mancata iscrizione, di Arnaldo Moriconi, pronto a versare i soldi e riprendersi la società, ma a condizione dell’uscita di scena di Grassini, del direttore generale Lucchesi e dell’allenatore Menichini e del vice D’Urso. Ma i contratti sono già depositati in Lega. —
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