Attenzione
Lucchese, ormai le speranze sono ridotte al lumicino
L’ennesima promessa non mantenuta da Grassini che non si presenta e rimanda ad oggi il versamento di 700mila euro
LUCCA
L’ennesima promessa non mantenuta. Lorenzo Grassini ancora una volta toppa l’appuntamento più importante. Non si presenta, come aveva promesso, per effettuare il sospirato versamento di 464.423, 68 euro necessario per la ricapitalizzazione e la ricostituzione del capitale sociale portato da 10 a 50mila euro. Rimanda tutto alla giornata odierna. L’ultima possibile per evitare, non la fine dell’As Lucchese Libertas 1905, ma un’ulteriore penalizzazione sancita dalla Co.Vi.So.C. E che va da un minimo di 2 a un massimo di 10 punti. Ma visto che il club rossonero è recidivo per non aver versato stipendi e contributi (-4 in classifica) il rischio che la Lucchese subisca la perdita, prima d’iniziare a giocare, di altri 4-5 punti è decisamente elevato. Per un ravvedimento con pagamento di stipendi e contributi di marzo, aprile e maggio e ricapitalizzazione «all inclusive» c’è tempo sino al 10 luglio. Con versamenti che devono pervenire entro e non oltre giovedì 12 luglio. Altrimenti addio al calcio professionistico e squadra che sprofonda automaticamente in Terza Categoria. Logico, c’è sempre la possibilità - pagando s’intende - di iscriversi entro la prima settimana di agosto in soprannumero in D, Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria. L’Ancona per esempio l’anno scorso ha partecipato il campionato marchigiano di Prima Categoria. Oppure si può stare fermi un anno come hanno fatto Lanciano e Maceratese.
Nessun comunicato stampa. Solo una nota su Fb nella quale, tra l’altro, si legge: «La società ha provveduto a presentare la documentazione in Lega relativa all'iscrizione. Nell'assemblea dei soci, tenutasi sabato scorso, è stato deliberato il ripianamento delle perdite e la ricostituzione del capitale sociale per rientrare nei parametri richiesti dalla Co.Vi.So.C. Si precisa che la data del 4 luglio non rappresenta alcuna scadenza, era stata semplicemente individuata e consigliata dall'amministratore unico e dal revisore per non completare gli adempimenti l'ultimo giorno. La scadenza imposta dalla Co.Vi.So.C. è fissata per venerdì 6 luglio».
Precisazione inutile visto che Il Tirreno aveva specificato bene tutto e dall’inizio. Ma c’è ancora chi, nonostante tutto, continua a credere a Grassini. Ieri, ad esempio, ad attenderlo per annunciare la buona novella c’erano 70-80 tifosi. Ed è spuntato anche un tappeto rosso.
Il dg Fabrizio Lucchesi era a Milano. Nonostante tutto, nutre fiducia: «Grassini mi ha chiamato e mi ha detto di mettere in preallarme il commercialista Matteo Benigni e il sindaco revisore Matteo Romani. Arriverà in giornata e farà tutti i pagamenti necessari per poter iniziare a parlare di calcio. Il mio pensiero? Se non lo facesse sarei il più deluso di tutti. Ma sono sicuro che rispetterà gli impegni presi». Se ciò non accade venerdì dopo mezzogiorno il sindaco revisore è pronto a portare i libri contabili in tribunale per la messa in liquidazione del club. —
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