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IL FUTURO ROSSONERO  

Lucchese, la Lega Pro monitora la situazione e l’iscrizione è a rischio

Luca Tronchetti
Lucchese, la Lega Pro monitora la situazione e l’iscrizione è a rischio

Il presidente Grassini sostiene di essere volato a Londra per sbloccare i conti ed evitare la messa in liquidazione

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Gabriele Gravina, numero uno della Lega Pro, non nasconde la sua preoccupazione. «Le situazioni di Lucchese, Fidelis Andria e Matera sono monitorate con attenzione. E se le proprietà non metteranno in ordine i conti l’iscrizione al campionato professionistico non sarà possibile». È allarme rosso. Se il Pro Piacenza dovrebbe essere già in regola visto che ha depositato la fideiussione, il Cuneo quasi (lo farà oggi) e la Juve Stabia è ancora ritenuta una situazione sanabile, la Lucchese figura nella lista nera della serie C. Persino la Reggiana - che ha un debito altissimo (sembra 5 milioni, anche se la metà già rateizzata con il fisco) - potrebbe riuscire nell’impresa ritenuta impossibile visto che vi sono un paio di imprenditori interessati a rilevare il club dall’ex campione del baseball americano Piazza che ha versato soltanto la tassa d’iscrizione (30mila euro) per poi disimpegnarsi.



Entro stasera i 463mila euro necessari per sistemare il bilancio devono essere depositati sul conto corrente dedicato acceso al Banco di Lucca. Altrimenti a mezzogiorno di venerdì 6 luglio la Lucchese non sarà iscritta al prossimo campionato di Lega Pro. Perché l’agenzia di rating incaricata del controllo non certificherà il bilancio al dicembre 2017 e il club rossonero non avrà i requisiti necessari per partecipare alla stagione 2018-19. Il rischio del terzo fallimento è davvero dietro l’angolo se il self made man di Colle Val d’Elsa non rispetterà, almeno stavolta, gli impegni presi con i tifosi e con il sindaco revisore Matteo Romani che venerdì mattina senza denaro in cassa è pronto a salire le scale che lo portano al primo piano del tribunale Galli Tassi e a depositare i libri contabili in tribunale per la messa in liquidazione dei 113 anni di storia dell’As Lucchese Libertas. Inutile aggiungere che anche ieri di soldi nemmeno l’ombra. Ma il presidente ha detto ai suoi pretoriani che sarebbe volato a Londra per sollecitare l’arrivo del bonifico in modo da non correre rischi. E ha informato gli amici che avrebbe preso il primo volo per raggiungere la City e far arrivare quei 700mila euro che risolverebbero tutti i problemi. Sembra di rivedere la scena del film «Fumo di Londra» (1966) del grande Alberto Sordi con l’italiano che ha fame di fama e che insegue la carriera, il successo e la visibilità all’estero. Nella speranza che tutto questo non sia solo fumo. —

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